RECENSIONE: Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro - Davide Fresi

 



 

Titolo: Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro

Autore: Davide Fresi

Editore: Self - publishing 

Genere: Fantasy storico 

Data di pubblicazione: 10 marzo 2021

Romanzo: Autoconclusivo 

Formato: ebook: 2,99 euro 

Cartaceo euro: 11,25

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TRAMA:


UN’EPOCA AFFASCINANTE
UN CONDOTTIERO STRAORDINARIO
UNA SERIE INFINITA DI INTRIGHI

Un romanzo originale che, con uno stile impeccabile e diretto, descrive le luci e le ombre di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’umanità.

Tramite una macchina del tempo, Patrick e James vengono catapultati nella Grecia del IV secolo a.C. La loro missione è conoscere Alessandro Magno e influenzarne l’operato. Incontrano però Markos, un cavaliere macedone che intralcerà i loro piani.
Il romanzo ricalca le parole, le gesta e le disavventure che gli storici attribuiscono ad Alessandro il Macedone. A un certo punto, tuttavia, Patrick e James riescono a modificare il corso naturale degli eventi, offrendo al generale Parmenione l’opportunità di prendere il potere.
Cosa sarebbe accaduto se il sovrano macedone non fosse morto nel fiore degli anni a Babilonia e avesse conquistato anche Roma? E se Alessandro avesse potuto attingere alle nozioni scientifiche fatte proprie dall’umanità solo nel XX secolo d.C., quali sarebbero state le conseguenze sull’evoluzione della storia?
Quando il re dei Macedoni scopre la reale identità di Patrick e James, si abbandona al vagheggiamento di una gloria ancora più universale di quella che aveva fino ad allora assaporato. Un evento mette però a rischio la realizzazione dei suoi sogni. Riuscirà Alessandro nei suoi straordinari intenti? A quale destino andrà incontro l’umanità?
In Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro l’accurata ricostruzione storica si accompagna a una narrazione coinvolgente che cattura fin da subito l’attenzione del lettore.

 

RECENSIONE

La storia spesso annoia gli studenti e anche i lettori, eppure c’è da ricordare e precisare che essa stessa ha la capacità di ricostruire meticolosamente ciò che ci ha preceduti con rigore e attenzione.

La storia è avere radici ben salde, e su questo credo che siamo tutti d’accordo. Ma ancora: parlando di questo romanzo di Davide Fresi, questo intricato passaggio dal passato al presente e al futuro, non è noioso e né complicato da decifrare e da seguire.

 

L’autore ci riporta indietro nel tempo, nel IV secolo a.C., in una Grecia in cui permeava l’abitudine di professare il culto degli dèi, quindi il politeismo, che era ben lontano dalla religione monoteista in cui si loda solo Dio.

La missione dei due protagonisti, James e Patrick, viaggiatori nel tempo, è quella di cambiare il corso della storia, alleandosi al figlio di Filippo, ovvero il giovanissimo Alessandro Magno, il despota, il battagliero e ombroso re che nonostante i suoi ventuno anni ha già le idee ben chiare in ambito bellico.

“I prescelti si proponevano di applicare il piano che gli organizzatori della missione avevano elaborato. Dovevano raggiungere la sede del liceo fondato in quell’epoca da Aristotele. Questi era stato un precettore di Alessandro Magno, perciò con il suo aiuto potevano riuscire a incontrare il condottiero.” 

Nel romanzo, che definirei una pietra miliare della nostra epoca, dato che va a toccare con delicatezza, maestria e intraprendenza le corde della storia, dell’amicizia, dell’amore e della religione, e non dimentichiamo anche la filosofia, sono presenti molti personaggi, a partire forse dal più eclettico e testardo di tutti: Aristotele.

Proprio lui, uno dei padri del pensiero filosofico occidentale, è presente nella storia, e ciò che mi ha affascinata è la sapienza e il suo essere dotto ma al contempo la sua incapacità di cogliere la bellezza della sua epoca e andare “oltre” le ingenue false miscredenze, le vane conoscenze che senza le Sacre Scritture non conducono l’uomo alla verità, infatti Patrick e James sono fortemente credenti e cercano di professare la parola di Dio anche in presenza di Alessandro Magno a cui tra l’altro più volte salvano la vita. 

In un primo episodio, lo stesso Alessandro viene avvelenato dai malfattori che lo vogliono vedere morto, così come all’inizio della storia Markus e Alexis, fratelli l’uno dell’altro, cercarono di uccidere con del vino avvelenato i due viaggiatori, i prescelti. 

Nel secondo episodio invece Alessandro Magno viene salvato da Patrick che scorge all’interno della tenda del primo, un cobra che con le sue spire e il suo veleno avrebbe ucciso seduta stante il re.

“La sorta li condusse presso l’Agorà, la piazza principale di Atene. La trovarono piena di gente intenta a commerciare. Uomini e donne si aggiravano, chi da un profumiere, chi da un barbiere, chi da un calzolaio, chi da un cambiavalute. Ognuno a seconda delle necessità.”

Mi hanno colpito molto entrambi gli avvenimenti, e in più ammetto di essere rimasta affascinata moltissimo dalla bontà di James e Patrick che fin dal principio si dimostrano uomini buoni e di valore salvando una donna di nome Keira dalla schiavitù.

Ella avrebbe sofferto le pene dell’inferno, in un territorio bellico in cui le tragedie erano all’ordine del giorno e non vi era alcuna pietà per le persone oneste e brave.

Lo stesso Alessandro Magno, che praticamente come tutti i greci credeva al fatto che le torture dovessero essere utilizzate per farla pagare al nemico, in cuor suo riesce a ravvedersi forse, grazie al buon senso di Patrick, da cui rimane molto colpito nonostante a volte ne sia rimasto infastidito.

Il romanzo ripercorre le battaglie macedoni, in una storia corale che ha tutto il sapore del sangue senza scendere però nei bassifondi dell’immoralità o della volgarità.

 “In mezzo alla confusione, i prescelti udirono i trafficanti di uomini contrattare la loro merce, esaltandone i pregi. Qua e là, nella piazza, si esibivano buffoni, danzatori, giocolieri, mimi e prestigiatori.”

Ho amato questo libro, dal principio alla fine, e lo stile è talmente perfetto nella sua ricchezza di contenuti, così come l’intreccio che è lineare e di facile comprensione, tanto che consiglio questa storia anche ai più giovani, poiché io personalmente grazie alla lettura di questo testo mi sono appassionata maggiormente alla storia.

L’autore ha ricreato un prospetto dei personaggi fantastico, basandosi su fatti avvenuti realmente ma inserendo elementi fittizi, romanzati.

 

VOTO IN COCCOLE: 5 

FIRMA DEL RECENSORE: ROBERTA CANU



*Ringraziamo l’autore per la copia digitale del romanzo* 

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