Titolo: Tight End
Autore: Devon McCormack
Genere: Contemporaneo
Editore: Self-Publishing
Data uscita: 23 giugno 2019
Pagine: 363
Sinossi:
«Non ho bisogno di un cazzo di babysitter.»
La star del football americano nel ruolo di tight end, Tad Roarke, gay dichiarato, ha successo, soldi e fama: più o meno tutto, eccetto una buona reputazione. Dopo essere stato dipinto dai media come un fedifrago privo di scrupoli, si ritrova abbandonato da uno sponsor dopo l'altro. A peggiorare le cose, è stato indicato come prossima vittima di un serial killer di celebrità omosessuali. L'FBI lavora con la sua squadra per proteggerlo, assegnandogli l'agente Bryce Finnegan come guardia del corpo sotto copertura. Ma, sin dall'inizio, Bryce non gli piace: il poliziotto pensa che lui sia solo un ragazzino viziato. Forse ha ragione, ma in ogni caso Tad non ha intenzione di provargli il contrario: farà qualsiasi cosa per rendergli il lavoro ancora più difficile. Tuttavia, per quanto lo odi, non può negare che sia attraente da morire... e non gli dispiacerebbe giocare un po' con lui tra le coperte.
«Non mi pagano abbastanza.»
L'agente Bryce Finnegan non è estraneo agli incarichi sotto copertura. Essendosi occupato in passato di cartelli della droga, è abituato a mettere a rischio la propria vita. Ciò a cui non è abituato è avere a che fare con ragazzini viziati e ricchi, che non si rendono conto di quanta fortuna abbiano: quando incontra Tad Roarke si aspetta che sia un cretino, e scopre di avere ragione. Ma più tempo passa con lui, più si rende conto che tutti gli atteggiamenti di Tad sono poco più che una recita da spaccone: non è uno stronzo e i media hanno distorto più di qualche fatto per infangare la sua reputazione. Ora, Bryce non deve preoccuparsi solo di proteggere il ragazzo da un serial killer, ma anche di non innamorarsi di lui nel frattempo.
Recensione:
Ed eccomi arrivata all’ultimo libro (in ordine alle mie letture) di Devon terminato poc’anzi di leggere: Tight End.
Una storia che mi ha incatenata già dalle prime righe, che ho divorato pagina dopo pagina, pentendomi di averla abbandonata per qualche ora di sonno.
Tad e Bryce, sono opposti, sono due personalità diverse con diverso lavoro, ma...hanno un qualcosa che li accomuna...la sofferenza, il desiderio di essere amati, il dolore del perché dell’abbandono da parte dei genitori, il non sentirsi accettato quando ammettono di essere gay.
La lettura di questo romanzo ci porta nei meandri di chi è omofobo, come si trincera dietro la religione per attaccare chi credono diverso, immondo e immorale.
È un tuffarsi in momenti in cui questi ragazzi hanno dovuto lottare con i denti per arrivare ad ottenere ciò che gli è dovuto.
Ci sono stati alcune parti in cui ho sentito vergogna per chi si è arrogato il diritto di sentenziare su una questione che non è da giudicare ma solo da prenderne atto e accettarla così com’è.
Ho adorato Tad, solo leggendolo scoprirete il grande cuore che ha, adorerete anche Bryce perché saprà scorgere tutto il bene di Tad frequentandolo e standogli vicino.
Scoprirete che l’amore riesce dove tutto il resto non può, riesce a far cambiare le persone, riesce a far star bene.
Una lettura che consiglio di non perdere, assolutamente
5 coccole
Saluinadia


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