Titolo: Freak Show
Autrice: Chiara Casalini
Editore: Dark zone
Genere: Romanzo rosa
Data di pubblicazione:
25 febbraio 2021
Romanzo: Autoconclusivo
Formato: e-book 2,99 euro
Cartaceo euro 14,15
TRAMA
RECENSIONE
Questo
romanzo dovrebbe essere letto davvero da tutti, giovanissimi in primis e anche
adulti. Ci sono un mucchio di cose, tanti dettagli, riguardo Valentina e Billy
(amici ma anche fidanzati successivamente) che entrano davvero nel cuore dei
lettori. Non mi ha fatto piangere solo il tema del bullismo o dell’anoressia,
ma anche e soprattutto la condizione generale in cui verte purtroppo la società
di oggi: è intrinseca di dolore e quello stesso dolore, i due giovani
protagonisti di Freak Show, quasi fosse uno spettacolo orribile la vita di
entrambi, lo conoscono benissimo, purtroppo.
“Attraversiamo la strada e noto che si guarda intorno, soffermandosi un istante sulla facciata dei palazzi ai lati della galleria; la cosa attira la mia attenzione, sarebbe più sensato soffermarsi sulle vetrine dei negozi, ma per lui è diverso.”
È un romanzo
sensazionale, originalissimo e in cui mi ci sono ritrovata davvero su molti
aspetti dolorosi e anche più belli, sì perché l’importante è rialzarsi sempre e
fare della resilienza la propria forza, la vittoria finale.
Questo è un
amore anticonformista, è un amore fatto di piercing al labbro che evoca
sensualità, fatto di anticonvenzionalità e crescita interiore. Non dobbiamo
guardare il lato estetico di una persona, né se è albina, né se è troppo magra
o se non è in linea con i canoni estetici imposti dal mondo malato.
Dobbiamo
imparare a soffermarci invece sul cuore della gente, e andare oltre, sempre.
Solo così si evitano i tentati suicidi, i suicidi veri e propri e le sofferenze
che generalmente contraddistinguono proprio le persone che non meritano di star
male.
“Tranquilla, non è così evidente. Non credo che tutti riescano a distinguere la differente sfumatura di verde dei tuoi occhi dopo che hai pianto. Per tua sfortuna, ci mette sempre parecchio a tornare normale.”
Un romanzo
denuncia, una storia che vi terrà incollati, che vi appassionerà ma non perché
è smielata, anzi, è bella tosta e nel suo essere così dura e vera, c’è proprio
la verità e non sta sullo sfondo ma è ben in posizione d’attacco, pronta a
ergersi anche solitaria, come eroina, contro tutto e tutti.
Un percorso
di crescita interiore, punti di vista differenti quelli di Valentina chiamata
‘Freaky’ e di Billy che cambia poi in seguito colore di capelli per non essere
definito più ‘Biancaneve’ dai bulli del quartiere.
Una storia
tutta italiana che mi ha ricordato però i romanzi americani, sia per i gusti
musicali di Billy, molto eccentrici e in linea con il mio stile e sia per tutto
ciò che concerne la narrazione davvero fluida.
Un romanzo
dallo stile semplice, ma ben congegnato.
E una
domanda che sorge spontanea è: chi sarà mai il nemico numero uno della coppia?
Colui che si oppone alla loro relazione e che sarà d’intralcio in ogni modo? Ma
il nemico a volte, come sappiamo, riesce a tirare fuori, se siamo forti, il
meglio di noi, magari con il tempo, magari con tutto il coraggio del mondo.
Perché noi tutti, in fondo, siamo diversi, vogliamo essere differenti dalla
‘massa’. Le pecore seguono il gregge, ma i leoni agiscono di testa propria,
sempre.
“Sollevo il braccio e mi stringo al suo fianco. In fondo è bello sognare, per un po’ me lo voglio concedere, prima che vada tutto a rotoli. Io e lui insieme, dopo sei anni, è già qualcosa che non avrei mai pensato possibile.”
Ed è così
che concludo la recensione di questa storia che si insinua nell’animo della
gente, a tal punto da sentire quasi il tocco della pelle di entrambi, di
ascoltare i loro ansiti di piacere, seguire i loro più piccoli gesti, anche
quelli che per molti potrebbero essere insignificanti.
Ma cos’è la
bellezza alla fine? Cos’è che davvero conta quando ci si guarda allo specchio
ogni mattina? Apparire o essere davvero ciò che si vuole essere?
Molto meglio essere liberi di osare, piuttosto che essere schiavi di una società conformista e privati della propria ‘leggerezza’.
VOTO IN COCCOLE: 5
FIRMA DEL
RECENSORE: ROBERTA CANU



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