TITOLO: Eredità di tenebra e stelle
SERIE: Il Tredicesimo Segno #1
AUTORE: Laura Baldo
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Fantasy
FORMATO: Ebook (2,99) - Cartaceo (18,90)
DISPONIBILE SU AMAZON
E IN TUTTE LE LIBRERIE
Adesso mi prenderò la mia vendetta contro quell’uomo viziato.
Ho deciso.
Voglio diventare il suo incubo peggiore.
TRAMA
Le leggende di Asteria narrano di un’antica guerra e di dodici paladini che
salvarono il mondo da Shaitan, il Dio Oscuro, e dalla sua razza, per poi
fondare i dodici regni, separati da rigidi confini. Questo per scongiurare la
profezia su un ritorno di Shaitan, ma soprattutto per evitare il diffondersi
della maledizione che colpisce i figli di razze diverse. Diciassette anni fa
però, due ragazzi innamorati hanno sfidato le leggi. Un’eclissi ha preceduto la
nascita di due gemelli e la comparsa di una nuova costellazione: la
tredicesima.
Asteria, oggi
Sheratan ha da poco appreso di essere
adottato. Quello che non sa è che il ragazzo misterioso che gli appare in sogno
è suo fratello gemello, Ahriman, che sta spezzando a uno a uno i sigilli della
prigione del Dio Oscuro. Con lui c'è Melqart, ultimo della sua razza che, con
l'aiuto dei popoli nomadi delle Terre di Nessuno intende sottomettere i dodici
regni. Quando l'invasione comincia, Sheratan inizierà la ricerca degli antichi
paladini, che lo porterà a scontrarsi con la realtà che riguarda le proprie
origini.
L’AUTRICE
Laura
Baldo è nata e vive a Trento. Ha la passione per la
lettura, i viaggi, gli animali, l’opera lirica e, di recente, la scrittura.
Alcuni suoi racconti, finalisti o segnalati in concorsi, sono stati pubblicati
in antologie e online. Nel dicembre 2019 è uscito il suo primo romanzo Qualunque
sia il tuo nome (HarperCollins), vincitore del concorso “e-Love Talent
2019”. A giugno 2020 è uscito il giallo breve La salvatrice di libri
orfani (Alcheringa).
Attualmente
collabora con la rivista culturale “Alibi Online”, scrive recensioni per il
blog “A libro aperto” e inventa fiabe stravaganti per il sito “Piccoli grandi
sognatori”.
A febbraio
2021 è uscito Il lato sbagliato del cielo (Arkadia), ambientato
durante la Seconda guerra mondiale, periodo storico di cui si è appassionata.
Per la serie Il tredicesimo segno, che sarà pubblicata da Words
Edizioni, sta lavorando a due prequel.
ESTRATTI
Ahri non aveva mai visto niente del
genere. Non in carne e ossa, almeno. Però, somigliava in modo inquietante al
suo marchio natale, il serpente blu arrotolato intorno alla spalla destra. Per
un istante, si limitò a fissarlo, chiedendosi se fosse il caso di preoccuparsi.
Non era la prima volta che parlava con degli animali, ma capivano solo termini
semplici come cibo, pericolo, mordere. Non capivano affatto i concetti troppo
astratti e dopo un po’ lui aveva perso interesse. Gli sembrava una capacità
inutile, sebbene il maestro gli avesse spiegato che nessun altro ce l’aveva.
Questa creatura però era diversa: sembrava intelligente. E pericolosa.
«Dev’essere interessante fare il
diplomatico» disse Shera allo straniero, quando rimasero soli. «Vedere un sacco
di posti, un sacco di gente nuova…»
Phedro sorrise. «Sì, certo. Sempre
che non si finisca per naufragare. E poi non sempre gli stranieri sono bene
accolti, anche gli ambasciatori. A Deimos, comunque, ho trovato dei documenti
interessanti. È bello poter consultare le fonti di altri Paesi. Ci sono
dettagli storici che variano anche molto da un luogo all’altro.»
«Per esempio?»
«Be’, quelli che riguardano la
fondazione dei dodici regni e il periodo precedente. Un documento tra quelli
che ho letto alla capitale era molto illuminante in questo senso. Un anziano
archivista di corte, morto qualche anno fa, aveva studiato a fondo questi
fatti, per cercare di comprendere ciò che sta succedendo ora nel mondo. Molte
persone sostengono che il ritorno di un grande male sia vicino, o sia già
avvenuto.»
Quando alzò di nuovo lo sguardo, in
cielo erano comparse le prime stelle. Di fronte a lui, appena sopra la distesa
porpora del mare, spiccavano le due brillanti stelle rosse della costellazione
comparsa tredici anni prima, la notte della sua nascita. Disegnava una sorta di
serpente, di cui le due stelle rosse erano gli occhi.
Shera ne era sempre stato
affascinato. Però, quando aveva chiesto se accadesse spesso che comparissero
nuove stelle, i vecchi del villaggio si erano chiusi in un mutismo cupo,
scuotendo le teste canute. Lui pensava che forse al disegno se ne sarebbero
aggiunte altre, e magari non sarebbe più stato un serpente ma qualcosa di
diverso. Erano parsi ancora più turbati quando l’aveva suggerito.
Anche il padre, notò, aveva lo sguardo rivolto alle stelle. La sua espressione però non era intimorita, né affascinata. Sembrava piuttosto di sfida.
Un lampo attraversò il cielo,
illuminando la nave di una luce livida e spettrale. Fu seguito subito da un
tuono assordante, che coprì le ultime parole del maestro. La pioggia prese a
scrosciare, battendo con violenza sul ponte.
«La tempesta, ragazzo. Ora!» sbottò
Melqart, con voce abbastanza forte da azzittire i tuoni.
Lui sospirò, scostandosi i capelli
già appiccicati alla fronte. «Va bene, maestro.»
Il rollio della nave era aumentato,
tanto che dovette tenersi al parapetto per mantenere l’equilibrio, mentre
sollevava l’altra mano verso il cielo nero solcato da lampi violacei in ogni
direzione. Pronunciò la formula che aveva già provato tante volte sull’isola,
sebbene lì scacciare le tempeste non fosse una necessità. Il cielo, l’oceano e
la nave sopra di esso parvero restare immobili per un momento, come sospesi nel
tempo.
Poi tutto accadde in rapida successione: i tuoni tacquero, le nubi minacciose si aprirono e la pioggia cessò, così come il vento. Il mare impiegò più tempo a placarsi, ma le onde non erano tanto alte da rappresentare una minaccia. La robusta prua serpentina dell’Ombra Silente le cavalcava senza problemi.




Nessun commento:
Posta un commento