RECENSIONE: Up on love (Down on love Vol. 2) di Cecile Bertod


 


Titolo: Up on love

Autore: Cecile Bertod 

Editore: Self-publishing 

Genere: Contemporary/Hot  romance

Data di pubblicazione: 9 novembre 2020

Serie: Down on love Vol. 2

Formato: Ebook € 0,99 - Cartaceo € 9,99 – Free su UK

TRAMA

Nolan Carter è l’uomo più potente della città. Ed è anche il più pericoloso. L’unica in grado di mettere a repentaglio la sua vita è stata Madison Hill, una giornalista del Sunset che riesce a incastrarlo per l’omicidio di uno spacciatore. A distanza di un anno, le indagini su Nolan vengono archiviate per mancanza di prove ed è finalmente libero di ricominciare a vivere. Edison, il suo avvocato, gli dà solo un consiglio. Tieniti lontano da quella donna. Nolan sa che Edison ha ragione. Madison è sleale, inaffidabile, incostante. Deve togliersela dalla testa, starle lontano. Ma non è così facile, specie se Madison dichiara in tv di aver deciso di sposare Matthew Cosgrey, l’agente che da anni insegue Nolan, cercando di sbatterlo dentro. A quel punto riprendersi Madison per Nolan diventa una questione di principio, toglierle tutto quello che ha una vendetta di cui non intende privarsi.

 

RECENSIONE

Avete mai avuto un’ossessione o un sogno?

Quello di Nolan Carter era Madison Hill.

Certi incontri sono dettati dal caso, a volte avvengono per motivi non onorevoli, anche se non malvagi, e nonostante le buone intenzioni, sono destinati a cambiarti la vita, nel bene e nel male.

“Madison era la mia fottuta stella”

“Ma le stelle non le puoi afferrare, piuttosto che farsi catturare si schiantano. Vanno in mille pezzi. Schegge di vetro. E tu, lì sotto, le guardi cadere. Era così che era andata a finire. Per una notte la mia stella l’avevo avuta tra le mani. Esprimi un desiderio. Solo che, quando avevo stretto, Madison, che era inferno e paradiso nello stesso sguardo, si era dissolta - fumo nero - trascinandomi nel buio in caduta libera.”

 

Up on love è il secondo volume della serie Down on love, per cui ho avuto la fortuna di poter leggere entrambi i romanzi: l’ho fatto con molta curiosità perché appartenenti a un genere insolito per me, e devo dirvi che sono rimasta molto colpita.

In primis per la novità della narrazione, che si presenta come un colloquio, quasi una confessione dei protagonisti con il lettore. Nel primo romanzo è principalmente Madison a presentare la storia, nel secondo Nolan, ed entrambi sembrano raccontare una favola, che favola non è, e non la loro vita, per quanto la espongono con freddezza e lucidità, alle volte con ironica autocritica.

Ma lo dico a te, che non sai neanche come mi chiamo e cerchi di capire di che parlo. Vuoi scoprirlo davvero?

Allora stammi a sentire, perché è meglio che lo sai prima in che casino ti stai per ficcare. Non è un avvertimento.

Ti sto dando un’occasione per girare al largo, trovarti qualcos’altro da fare. … Perché questa non è una storia è un gioco a perdere”

 

Perché Nolan e Madison sono ben consci di chi e cosa sono e di che cosa è la loro storia.

“Ecco cos’eravamo noi due. Demoni sommersi che ogni tanto cercano spiragli per venire a galla, mostrare il peggio di loro e poi tornare a inabissarsi. E questo ci bastava.”

“Eravamo ombre imperfette, destinate a cercarsi per sentirsi complete”.

In secondo per l’insieme di generi, perché è difficile affibbiarne uno solo a questo romanzo: un romance erotico e passionale, ma anche un giallo metà noir e metà poliziesco.

«La differenza tra verità e menzogna è un problema di interpretazione».

Fino alla fine è difficile capire chi siano i buoni, e soprattutto se ci siano dei buoni, l’altalena che vive Madison fra Nolan e Matthew è trasmessa in pieno al lettore, che l’unica sensazione che non riesce a condividere con la nostra protagonista è la sua indifferenza e il suo distacco.

Parti dal presupposto che da un certo punto in poi sulla mia vita non ho avuto alcun controllo. Mettiti in testa che non me ne fregava niente.”

O almeno io non ci sono riuscita: spesso mi sono ritrovata indignata con entrambi, alle volte avrei voluto dire loro “non puoi fare così!” o chiedere “ma cosa fai?”, totalmente trasportata nella loro conturbante storia.

Terzo, il romanzo è un costante colpo di scena: leggi un avvenimento e ti sembra di capire, di sapere cosa avverrà subito dopo, quasi fosse tutto scontato e invece il seguito è completamente inaspettato e tutto diventa confuso e incompreso, ti senti come shakerato.

In ultimo, ma non ultimo per importanza, il finale, assolutamente inatteso, assolutamente a sorpresa e secondo me difficile da pensare o immaginare.

E se questi motivi non bastano……..chi è il Lupo?

Ai posteri l’ardua sentenza……per cui non vi resta che leggere i libri. ☺

 

4 Coccole.

Alla prossima, Lenny

 


*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale.*

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