Titolo: Un erede sconveniente - Sins of the Cities #3
Titolo originale: An Unsuitable Heir
Autore: KJ Charles
Traduzione: Chiara Fazzi
Genere: storico
Lunghezza: 273 pagine
Data di pubblicazione: 5 ottobre 2020
TRAMA
Nella Londra vittoriana, un investigatore privato trova la passione, il pericolo e l’amore di una vita mentre dà la caccia a un aristocratico perduto.
Sulle tracce del figlio segreto di un conte, l’investigatore Mark Braglewicz rintraccia la sua preda a teatro, mentre si esibisce come trapezista con la sorella gemella. Aggraziato, bellissimo, sfuggente e forte, Pen Starling è diverso da chiunque altro Mark abbia mai conosciuto in vita sua... ed è anche tutto ciò che ha sempre desiderato. Ma l’acrobata dalla lunga chioma ha un titolo nobiliare e una fortuna da rivendicare.
Pen non vuole vivere come un uomo, e men che mai come un nobiluomo. Il pensiero di essere ricco, titolato e sempre sotto i riflettori lo terrorizza. Gli piace la vita che sta vivendo adesso: i suoi giorni sul trapezio, le sue notti insieme a Mark. E non ha intenzione di farsi convincere ad accettare un titolo che potrebbe distruggergli l’anima.
Ma c’è un assassino che batte le nebbiose strade di Londra e la vita di Pen non è l’unica a rischio. Mark decide di costringere il riluttante erede a passare dal varietà al maniero di famiglia, per salvargli la pelle. Tradito dall’unico uomo di cui pensava di potersi fidare, Pen non vuole mai più rivedere il suo amante. Tuttavia, quando l’assassino va a cercarlo, Pen deve trovare un modo per perdonarlo... o potrebbe non vivere abbastanza a lungo da sentire le scuse di Mark.
RECENSIONE
Questo volume conclusivo della serie è semplicemente una meraviglia. C’è anche da dire che io letteralmente adoro i romanzi storici e questo è la perfetta rappresentazione dell’età vittoriana.
Nel libro ritroviamo anche i personaggi dei volumi precedenti, visto che la storia è totalmente intrecciata e non si può leggere questo volume senza prima aver fatto lo stesso con gli altri.
Pen Starling non è semplicemente diverso da chiunque, è l’epitome di quello che oggi chiameremmo gender fluid, ci sono momenti in cui si sente un ragazzo e altri in cui si sente una ragazza e questo suo essere lo ha portato a vivere in un mondo nel quale a nessuno interessa cos’è in quel momento, è un trapezista e lì, in quel mondo, si sente libero di essere ciò che vuole.
Tuttavia, lui non sa di essere anche l’erede di una dinastia, di essere il conte di Moreton e quando lo scopre ogni cosa gli crolla intorno. Tutto ciò che Pen vuole nella vita è che il mondo lo lasci essere se stesso ed essere l’erede di una fortuna lo confinerebbe in una vita di normalità che lo soffocherebbe e finirebbe per ucciderlo letteralmente.
A dispetto del fatto di credere di non trovare mai finché vivrà qualcuno che possa capirlo, incontra Mark, un investigatore privato che entra nella sua vita in circostanze per Pen drammatiche.
“Guardi una persona e vedi un impiegato noioso, un altro uomo in giacca e cravatta. Oppure vedi qualcuno con un braccio solo e l’unica cosa che noti è quel braccio. Oppure...” indicò se stesso, “vedi un uomo. E ti sembra reale perché è ciò che vedi, ma all’interno ci sono tante meraviglie. Come una semplice cassa da imballaggio piena di sete e tappeti persiani. Il suo contenuto potrebbe rovesciarsi e mostrare le sue meraviglie, se solo uno si desse la pena di aprirla. Capisci cosa intendo?”
E qui non vi racconto più nulla, in quanto spoilerare questa storia sarebbe un delitto.
Ora che la serie è terminata mi sento un po’ orfana ma mi consolo sapendo di poterla rileggere ogni volta che vorrò.
Consigliatissimo a chi ama il genere storico.
E se non posso darne di più, per me 5 coccole.
Alla prossima, la vostra Aylen.
*Si ringrazia l’autrice e la casa editrice per la copia digitale.*

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