TITOLO: IL FILO ROSSO
AUTRICE: ALESSIA COPPOLA
EDITORE: MORE STORIES
GENERE: ROMANTICO
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10 Aprile 2020
FORMATO: Ebook € 2,99
Cartaceo € 9,99
AUTOCONCLUSIVO
SINOSSI:
Secondo la leggenda cinese del filo rosso del destino, ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra: questo ci lega indissolubilmente a coloro cui siamo destinati. Tempo, spazio, circostanze non contano. Finché le anime sono in vita il filo le lega. Allyson non sa chi troverà in fondo al suo filo. È amareggiata, certa ormai che il vero amore sia solo una chimera, come quel dragone azzurro di cui favoleggiava l’amica cinese Lin Mei, e che avrebbe dovuto guidare la sua strada per la felicità mentre invece l’ha solo illusa.
L’unica soluzione è cercare rifugio in quella stanza che profuma di trementina e ha i colori di una tavolozza d’artista.
Ally si fa curare dalla pittura, il suo primo amore, e chissà che cosa emergerà da quella tela.
Forse il futuro che lei desidera per se stessa…
RECENSIONE:
“Consideravo la fotografia il mezzo attraverso cui luce ed emozioni filtrano e rimangono impresse in un unico fotogramma. Era da quegli scatti che traevo i soggetti delle mie tele. Tuttavia, a un certo punto della mia vita, avevo smesso di vedere la bellezza del mondo e non trovavo nulla da immortalare. Suppongo che semplicemente avessi perso la bellezza in me.”
Allyson è fidanzata con Lucas, un musicista con grandi aspirazioni, forse troppe per una San Francisco in cui ci sono già fin troppi cantanti, musicisti e artisti di ogni genere. È talmente tanta la sua smania di sfondare che perde di vista Allyson, chiamata Ally, trascurandola.
La trama si aggira tutta su La casa dell’Inchiostro, un luogo abbastanza bizzarro e affascinante in cui Lin Mei, una anziana cinese, e sua nipote, realizzano tatuaggi e insegnano la grafia cinese a coloro che vogliono imparare quell’arte antichissima.
Sabine, la sua amica, è scettica e vuole lasciar perdere, non vuole che la sua amica si intrometta in queste stupide fandonie, ma Allyson crede nel destino e quando Lin Mei le racconterà addirittura la storia del filo rosso invisibile che tutti abbiamo legato al mignolo e che unisce ogni anima a un’altra, per sempre, fino alla morte, Allyson rimarrà estasiata. Non vi è cosa, persona, circostanza che possa spezzare quel filo: Per esempio, in un tempo molto antico un uomo aveva fatto del male ad una bambina in mezzo agli occhi, e dopo tanti anni quella stessa bambina ormai divenuta adulta era destinata in sposa da sempre allo stesso uomo che l’aveva percossa tempo addietro, quando lei aveva solo tre anni. La ragazza mostrerà all’uomo la benda che copre la cicatrice. A dimostrazione del fatto che il destino e il filo rosso esiste davvero, come Il dragone celeste, che dice la verità sulla situazione di Allyson e la legherà indissolubilmente ad Ethan, amico di Nathan ( da sempre innamorato di Allyson, ma lei lo considera semplicemente un amico. La ragazza troverà la forza e il coraggio di buttarsi alle spalle il vecchio ricordo sia di Lucas che del ragazzo di cui si stava innamorando, Gabriel. Ma ovviamente nulla accade per caso e Lucas e Gabriel saranno solo i mezzi per raggiungere questo poeta del cuore, Ethan, che sa sempre trovare le parole giuste con il suo dolcissimo romanticismo e la sua verve, il carisma da artista innato.
Lei sarà la sua musa preferita, e anche se si innamoreranno lentamente, proprio questa lentezza destinata dal filo rosso che li unisce riuscirà a catturare l’attenzione del lettore, che indubbiamente vuole saperne sempre di più e non vede l’ora di sfogliare la pagina successiva con il tremore nelle mani e il luccichio negli occhi di gioia e anche commozione.
L’autrice, Alessia Coppola, è bravissima sia nell’uso della grammatica perfetta e poi anche nell’amalgamare il senso di appartenenza dei luoghi alle persone.
Riesce a farci capire che tutto è possibile, che quando due persone sono destinate a vivere assieme un’emozione grande, nulla può allontanarle, neanche la distanza o in questo caso la paura di ricominciare ad amare.
L’intreccio è meraviglioso, semplice ma dolcemente complicato, come un filo rosso invisibile ma che per chi sa leggere tra le righe è ben visibile e costellato di stelle, come quelle che guarda Allyson mentre piange per un amore che ha atteso per molti anni.
“In ogni donna gelosa c’è una luna nera bruciata dal rancore e annichilita dalla cenere. C’è una dea terribile con occhi ciechi di rabbia. C’è una lupa che snuda zanne acuminate come fioretti. Nessun uomo dovrebbe aizzarne l’ira. E’ polvere ciò che rimane sul suo cammino. D era polvere quella che rimaneva del mio amore.”
Non ci sono refusi o débacle di stile, non ci sono dialoghi in contrapposizione tra loro, non ci sono errori sintattici e questo dimostra il grande talento dell’autrice che ci porta in un paese diverso dal nostro, mischiando culture eterogenee ma anche molto più simili tra loro di quanto si possa pensare.
Forse perché l’amore, proprio come quel filo, rende tutto perfetto e si incastra alla perfezione con il circuito del cuore, avviluppandolo e stringendolo forte in un abbraccio rosso.
Ho apprezzato tutto di questo romanzo coinvolgente, e mi ha scaldato l’anima perché in ogni frase, parola, circostanza c’è sempre della poesia, è davvero raro trovare un libro così dolce ma non smielato. Altro dettaglio: non è estremamente lungo, è una via di mezzo, e in questa via di mezzo lei riesce a narrarci una storia ben costruita, altra cosa rarissima ed è proprio da queste piccole ma grandi cose che si nota se un’autrice è brava davvero.
Infine, i colori si mischiano ai sentimenti, proprio come succede nella vita di tutti i giorni: L’arte che coinvolge e unisce per sempre.
“Io ero colore vivo, pulsante. Non potevo spegnermi o annacquarmi. Mi ripetevo sempre che presto o tardi avrei ripreso in mano i pennelli. Ne avevo bisogno per sfuggire alla visione in bianco e nero che la vita mi offriva. Aprii la finestra e lasciai che l’odore cavalcasse contro il vento. Espansi i polmoni e mi preparai alla lunga giornata che, mio malgrado mi aspettava.”
Si fa riferimento anche alla passione per i libri, cioè è davvero tutto molto delicato come una piuma che giace sul fondo di un fiume, un fiume che non passa mai e non smette mai di ricordarci quanto siamo piccoli di fronte all’amore.
5 COCCOLE
ROBERTA CANU
*RINGRAZIAMO LA CASA EDITRICE E L’AUTRICE PER LA COPIA DIGITALE.*


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