Titolo: Faccio la badante
Autore: Eleonora Aldani
Collana: Scarlatta
Genere: Saggistica
Formato: cm 6x9, pp. 245
ISBN: 978831240024
Ebook: 3,99
Cartaceo: 12,50 €
Editore: Cordero Edizioni
Data Uscita: Aprile 2020
SINOSSI:
Il libro racconta storie vere di donne dell’Est europeo che, al di là della ragione per cui si trasferiscono in Italia, affrontano la dura esperienza di fare la badante. Alcune vanno incontro all’incertezza di un viaggio spesso pieno di insidie per fuggire dalle ristrettezze provocate dal crollo dei regimi comunisti e darsi la possibilità, in terra straniera, di guadagnare abbastanza, da inviare denaro alle famiglie bisognose, rimaste a casa… come Zorina, Oksana, Svetlana, Clara. Tatiana, invece, decide di espatriare per unirsi in matrimonio con un imprenditore italiano, conosciuto sul posto di lavoro nella sua città d’origine, ma la serena condizione di sposa e mamma felice, dei primi tempi, cambia a causa di gravi imprevisti che la inducono, per superare l’indigenza, a prendersi cura di chi non è più autosufficiente. La delusione per una discontinua attività di indossatrice, svolta in patria, spinge Ivanna a venire nel “bel Paese” attratta dalla vita agiata della cugina, alla quale chiede ospitalità e un lavoro nel lussuoso albergo che gestisce insieme al marito italiano. Dopo pochi mesi, però, in conseguenza di un disaccordo con la parente che si astiene dal difenderla dalle insistenti molestie dello chef, si vede costretta a cogliere l’occasione di accudire una signora infortunata, pur di avere un nuovo posto dove vivere. Una situazione di disagio che la porta a scelte forzate, lontane dalle sue prospettive. Solo per Anna e Venera, l’esperienza di fare la badante conduce a un lieto fine.
Sentimenti, sconforti, difficoltà e aspirazioni sono riportati, di storia in storia, in osservanza delle testimonianze rilasciate dalle diverse protagoniste. Solo i nomi dei luoghi e delle persone sono stati cambiati a tutela della loro privacy.
Biografia:
Eleonora Aldani ha conseguito il Diploma di Maestro D’arte e Laurea in Belle Arti (Pittura) presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti Brera, Milano.
Ha inoltre ottenuto il Diploma culturale di Pianoforte presso il Conservatorio di Pavia. È stata docente per l’insegnamento di Discipline Pittoriche per 36 anni, nei Licei Artistici di Varese e Imperia.
Come pittrice ha allestito diverse mostre personali e collettive nazionali e internazionali d’arte, ottenendo numerosi premi.
È autrice dei romanzi Un nuovo amore tra sogno e realtà (2011); Siamo nati tutti dallo stesso padre? (2012, con Fabrizio Trunzo); Per un sacco di grano (2013, con Carla Sacchi) e Calda notte di fine Luglio (2014).
Estratto 1
«Se per me provi tanto disgusto, sai dove trovare la porta per an dartene! Anche se mi fa irritare pensare di aver investito su di te per niente… non ci guadagnerò neppure i duecento euro che l’italiano mi aveva promesso… se in qualche modo ti avessi convinta a trasferirti da lui.»
«Per fare la puttana sarei potuta rimanere in Ucraina senza prendermi il disturbo di percorrere tanta strada per venire in questo Paese» esclama Anna che si sente sempre più indispettita.
Estratto 2
“Ecco fatto… lui non si smentisce: decide e pretende di sistemare le cose come più gli aggrada. E io che mi sento scendere lungo un pendio senza appigli cui aggrapparmi” pensa lei e risponde in fretta, come se le parole le uscissero dalla bocca da sole: «No, no! Non è proprio il caso che si muova dall’albergo. Con nessuna conoscenza che ha di questa città e i nomi delle vie scritte in caratteri cirillici, non mi troverebbe più. Penserò io a venire da lei con la macchina che poi ci servirà per raggiungere il paese a pochi chilometri, quello dove appunto si svolgeranno gli eventi riportati sul manifesto».
Estratto 3
Lo stridio dei freni che fanno attrito contro le ruote del treno segnala a Clara che la stazione dove deve scendere è vicina. La scritta sul cartello che legge dal finestrino le conferma che è giunta a destinazione: un paese dell’entroterra genovese. Scesa dalla carrozza sul marciapiede, mentre con la mano destra sorregge la pesante valigia e con l’altra sistema la borsetta sulla spalla sinistra, si guarda intorno per trovare il sottopassaggio che le permetterà di uscire dallo scalo ferroviario. Il sole sta calando dietro le alture circostanti, già scure contro un cielo terso, e deve affrettarsi per raggiungere l’abitazione della famiglia che la sta aspettando. Con le spalle alla stazione, Clara non sa dove dirigersi e si rivolge a un passante: «Per favore, dove devo andare per trovare questa casa?» chiede mostrando un foglietto con la scritta dell’indirizzo di una villa.
Contatti:
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