Il
mondo del Romance è troppo vasto e profondo per essere rinchiuso
solamente in due parole.."amore e sesso"..
Le
storie, le ambientazioni, il carattere dei personaggi riescono a
catapultarci in un "mondo" dove le sensazioni e le emozioni
ti catturano, e dove spazio e tempo non hanno confini.
Lo
scopo di queste "chiacchiere con l'autrice " è proprio
quello di farvi conoscere chi si cela dietro queste storie che hanno
la capacità di rendere la realtà un posto migliore.
Oggi
abbiamo qui con noi l'autrice Gaby Crumb qualche informazione su di
lei:
"Ogni
persona ha dentro di sé qualcosa, a cui è profondamente legato.Qualcosa che gli fa da ancora
nei momenti difficili e che gli fa compagnia nei momenti di serenità.
Questo "qualcosa" per
me è la scrittura.
Ho sempre profondamente amato
scrivere senza copione. Lasciar fluire la storia come viene, lasciare
che si crei da sola, che si racconti a me come fosse una favola.
"Soulmates
never die" è un po' il mio mantra nei
libri. Anime gemelle che si trovano, si innamorano e il loro lieto
fine ti lascia con un sorriso che porti con te ogni volta che ci
ripensi e non importa se è solo una storia, non importa se i
personaggi sono frutto della fantasia perché l'amore è comunque
bello, anche quando è solo immaginato.
Quando non scrivo, e non lavoro,
puoi trovarmi a fare lunghe passeggiate con il mio cane o a leggere.
La mia testa è quasi sempre sulle nuvole e ti dirò, sta benissimo
lì. Pubblicare gay romance è stato prima un caso e poi una scelta.
Quando mi chiedono perché
proprio questo tipo di libri, mi piace sempre rispondere " e
perché, no?"
Ma la mia mente è sempre
all'opera e non vede l'ora di spaziare anche in altri generi, quindi
tenetevi pronti...
Grazie di
essere qui con noi, partiamo subito con le domande:
- Descrivi in tre parole, chi è Gaby Crumb?Una sognatrice, lunatica e con la passione per la scrittura che le scorre nelle vene fin da ragazzina.
- Perchè hai deciso di firmare i tuoi romanzi con uno pseudonimo?Principalmente per motivi strettamente familiari ma anche di lavoro.
- Da quanto tempo scrivi, cosa ti ha spinto a farlo e quando hai pensato che fosse arrivato il momento di mettere nero su bianco le storie che popolavano la tua mente?Scrivo fin da quando avevo circa 10-12 anni. Scrivevo brevi storie che mi inventavo o che avevano a che fare con il mio stato d’animo del momento. Cosa mi ha spinto sinceramente non lo so, ha sempre fatto parte di me e a dire la verità fino all’età adulta non ci ho mai pensato molto. La scrittura è sempre stata la mia ancora, era ed è una parte di me. Poi un girono ho iniziato a pubblicare fan fiction su EFP e da lì è nata la voglia di provare a far leggere le mie storie.
- Qual è il tuo pubblico ideale? A che lettore pensi quando scrivi?Bella domanda questa. Beh direi che prima di tutto penso ad un lettore che vive gli m/m nello stesso modo in cui li vivo io, cioè delle storie d’amore, senza pensare che debbano differenziarsi dalle altre storie d’amore solo perché i protagonisti sono uomini. Poi io scrivo storie o molto dolci come "Anime fragili" o "Silent Love" o scrivo serie dove c’è del mistero, quindi ovviamente scrivo anche per quei lettori a cui questo genere piace o ha voglia di scoprirlo. E scrivo anche per me stessa, in realtà, perché amo farlo.
- Cosa ti ha spinto a scrivere storie M/M?Non ce l’ho una risposta vera. Mi piace l’idea di sondare, o almeno provarci, l’animo maschile. Trovo sbagliata l’idea che un romanzo che tratta di soli uomini non debba avere dolcezza e delicatezza. Gli uomini hanno la loro sensibilità, la loro debolezza, le loro insicurezze. Non dipingiamoli tutti come dei rozzi buzzurri. Ti posso assicurare che ci sono uomini molto più sensibili di alcune donne.
- Corrente letteraria preferita?Il mio primo amore, sono i fantasy e tutti quei libri che hanno un’introspezione psicologica da sondare. Leggo i grandi classici con piacere e sono appassionata di Bukowski. Non amo horror e storici.
- Che relazione c’è tra la scrittura e la società con le sue influenze letterarie e culturali?Dipende da quello che scrivi. Se decidi che il tuo libro deve trattare tematiche sociali conta moltissimo. Conta anche se decidi di scrivere ciò che in qualche modo va di moda (scusa il giro di parole). Conta se nel tuo libro hai qualcosa da dire in merito ad una problematica precisa che impatta o coinvolge le persone nel loro intimo, nel loro vissuto.
- Come vedi il mondo del "romance" tra 10 anni?Per quanto per alcuni il romance non sia neppure un “vero libro” io penso che invece sempre di più si sta sviluppando. Basti pensare a quante sottocategorie vi si trovano oggi all’interno (fantasy, dark, urban, mm). Tra dieci anni, lo vedo solo più forte e più determinato a prendersi lo spazio che merita.
- In che misura gli incontri, o le letture, con altri scrittori hanno influito nella tua scrittura?Molto bassa ad essere sincera. Leggo i lavori di altri autori ovviamente ma non ho la tendenza a paragonarli a giudicare il mio rispetto ai loro. Ogni autore ha le sue peculiarità e io scrivo seguendo solo quello che sento, per il resto sono solo una lettrice.
- C'è un motivo dietro la tua scelta di scrivere romance M/M?
- No, scrivo M/M perchè mi piace raccontare d’amore tra due uomini. Mi piace immginarli, percepirli, cercare di dire a mio modo, che l’amore tra due uomini è giusto e bellissimo nello stesso modo in cui può esserlo tra un uomo e una donna.
- Che tipo di scrittrice sei? Ti è difficile esserlo?Sono estremamente lunatica e incredibilmente disorganizzata rispetto a molte mie colleghe e colleghi di penna. Io non faccio scalette, non programmo i contenuti dei capitoli, non programmo neppure la storia. Le prime cose che faccio sono avere un titolo e una cover che mi parli della storia che ho in mete. Faccio partire la musica e scrivo, lasciando che la storia vada dove vuole. Quando inizio non so mai dove andrà a finire, quali personaggi si inseriranno e cosa succederà. Ho un’idea generale ma tutto lì.
- Ti piace ricevere messaggi dai tuoi fan?Moltissimo. Con alcuni di loro ho instaurato un bellissimo rapporto, a volte anche molto ironico. Mi piace poterci scherzare e mi piace che spesso mi scrivano in privato per parlarmi di quello che pensano delle mie storie. Alcuni di loro lo fanno mentre lo stanno leggendo, quindi mi danno le impressioni a caldo. Lo adoro!
- La storia è piena di libri rifiutati dalle case editrici, o di libri pubblicati e mai compresi sino in fondo dal lettore. Quanto conta, per te, l’apprezzamento dell’opera e che rapporto hai con i tuoi lettori?L’apprezzamento ovviamente conta molto, anche perché molte volte ti dà sicurezza e la spinta ad andare avanti e anche a osare con nuovi temi o storie particolari. Non sono una che se la prende per una recensione negativa, soprattutto se è costruttiva. Ne ho ricevute alcune davvero molto utili. Quelle negative ma prive di senso le ignoro perlopiù. Il rapporto con i lettori in tal senso direi che è davvero buono. Alcuni di loro sanno che se notano un refuso che scappa, possono scrivermi e dirmelo che da me otterranno solo un grazie.
- Di solito uno scrittore dice di amare sempre l'ultima storia scritta, ma a quale storia sei davvero affezionata?
- Sicuramente al primo libro, "Dove finisce il cielo", pubblicato gratuitamente da Triskell e ad "Anime Fragili" perchè quel libro c'è molto di me. Ma anche gli altri li adoro eh, soprattutto "Red Shadows" e "Sotto Tiro".
Quale personaggio dei tuoi libri ti ha creato probleminel raccontarlo?
Arian, che fa parte dell'ultima serie e sarà il protagonista dell'ultimo libro in
uscita tra non molto.
- Se fossi costretta a scegliere tra tutti i tuoi personaggi, o le tue coppie, chi sceglieresti è perchè?Nooo è come chiedere a una madre di scegliere tra i suoi figli. Però direi che quelli che mi strappano spesso un sorriso sono Niko e Matt, conosciuti anche come Cecchino e Fiordilatte.
- Chi senti di dover ringraziare e perchè?Sicuramente la mia amica e bravissima autrice Dawn Blackridge. È stata lei a convincermi a mandare il mio primo libro a Triskell. Lo abbiamo fatto insieme con qualche mese di distanza. Poi un “amico” che ho perso (è vivo e vegeto e sta bene, ma abbiamo preso strade diverse) e un’altra amica che per me è come una sorella. Loro si sono subiti tutte le mie insicurezze e paranoie quando stavo iniziando.
- E per finire, un gioco: se potessi scegliere solo tre libri da consigliare, quali sarebbero e perchè?Prima di tutto LA PRIMA ESTATE di S.L. Arche, perché gli autori, Lukas e Silvia sono sì due persone a cui tengo molto, ma sono prima di tutto due bravissimi autori che hanno creato una storia scritta davvero bene, che ti entra dentro e ci resta a lungo. Il secondo libro non è un mm, ma è di un autore che mi piace moltissimo, Haruki Murakami, e si intitola NORVEGIAN WOOD. È un bellissimo libro che racconta l’animo di un uomo, un suo percorso interiore che davvero mi ha trasmesso molto. Il terzo libro è più che altro una serie, ed è la serie HOME di Cardeno. Questo autore e il primo libro di questa serie sono stati il mio primo vero impatto con il mondo degli mm.
Grazie a Gaby
Crumb per il tempo che ci hai dedicato e per questa fantastica
intervista.
Di seguito il
link dove poter acquistare i suoi romanzi:

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