RECENSIONE: “Sussurri e ombre” di Ilenia Leonardini



Titolo: Sussurri e ombre
Autore: Ilenia Leonardini
Genere: paranormal urban fantasy
Editore: Self-Publishing
Pagine: 182

Sinossi:
Kenneth Sneider è un professore di quarantʼanni che lavora in una delle università di Berlino, ma a causa di un improvviso lutto, la sua vita cambia profondamente. Dovrà convincersi che la materia che insegna, Storia e Cultura della Mitologia gotica e tedesca, parla di creature che esistono e che sanno come terrorizzare gli esseri umani. 
Scoprirà di avere una missione da compiere e di essere una guida per le anime che devono essere accompagnate nellʼaldilà. Scoprirà il segreto che suo padre non ha fatto in tempo a rivelargli. E combatterà contro Neuntoter, Poltergeist e spettri di subdola e malefica natura, ma conoscerà esseri che potranno risultare preziosi alleati. 
Immergetevi nella lettura di questa nuova storia soprannaturale, un paranormal urban fantasy insolito e diverso. Protagonisti il mistero, lʼazione, il mondo ultraterreno, alleanze e tradimenti. 

Recensione:
Il libro di Ilena Leonardini ci trasporta nel mondo di Kenneth Sneider, professore di quarant’anni che lavora in una delle università di Berlino. La sua vita scorre tranquilla ma a causa di un grave lutto dovrà ricredersi sulle sue teorie secondo cui fantasmi e poltergeist non esistono. Lui insegna Storia e Cultura della Mitologia gotica e tedesca e sembrerà proprio il fato beffardo a burlarsi di lui e di altri personaggi del romanzo di quest’autrice che con il suo stile impeccabile ci regala momenti di suspense e paura a livelli moderati ma intriganti per gli amanti dell’urban fantasy sovrannaturale. 
-Ragazzi!-cerca di spronarli Chris.- Hey, che vi succede?  
Di nuovo non ottiene risposta così, istintivamente, li scuote, si pone davanti a loro e apre quel passaggio. Dopo poco si ritrovano tutti e tre in un vortice scuro che li risucchia.
Intanto a Villa Sneider sono tutti in pensiero e si stanno preparando a raggiungere Devenphort e Dexter, oltre che Christopher, di cui hanno scoperto la fuga.
Il professore sarà una guida per accompagnare gli spiriti che non riescono a raggiungere l’aldilà nei luoghi in cui l’anima andrà a riposare in eterno, scoprirà quindi i segreti che suo padre non è riuscito a dirgli in tempo. Perciò combatterà contro vampiri, demoni come Neuntoter e altri di fattezze incredibili. Spiriti malvagi si aggireranno per le ville e le vie tedesche, seminando il panico ovunque. L’autrice è un po’ ripetitiva, a mio avviso, ma il suo modo di descrivere le scene è vivo e fermo sullo stereotipo dell’horror urbano, perciò non divaga mai e questo è decisamente importante. Da una parte vi sono i buoni e da un’altra i cattivi. 
Kenneth sta tentando in tutti i modi di liberarsi, ma niente di fatto.
-Jack cerca di tornare in te!- gli urla contro-
-Sei tu quello che sbaglia- continua il rito il Neuntoter, anche se nota che non sta funzionando. 
L’azione ribatte la contro azione, in un semicerchio vitale e anche di morte in cui si citano luoghi che fanno riflettere il lettore circa i libri gotici come il Castello di Otranto e i romanzi di Edgar Allan Poe. 
Il mondo è sottosopra, ma non vi è l’apocalisse. Vi è comunque decoro, fermezza, non si sente ansia e non vi è paura esagerata mentre si sfogliano le pagine. I nomi dei ‘mostri’ riecheggiano nell’aria, rimandano ad altri nomi già sentiti anche nel Pantheon Lovecraftiano, come Dexter ad esempio.  
Tutti attraversano un diverso portale, che li conduce di nuovo alla dimora abbandonata nella Foresta Nera. Sia Kenneth che Shannen raccolgono la loro attrezzatura da campeggio e arrivano alle auto. Una volta saliti, lasciano quel luogo spettrale, che viene avvolta da una nebbia inconsueta. 
La nebbia è fitta anche nel nuovo nascondiglio di Drakster. Fuori c’è una tormenta di neve che infuria, quasi come fosse un’estensione dell’ira del demone stesso. Tutti sono terrorizzati dalla sua sfuriata.
La vita sembra collimare nell’apice del sentore di morte e così viceversa, immaginando una sorta di piramide in cui i demoni sono classificati in base alla loro importanza e gravità, cattiveria.
L’uomo può liberarsi di loro?
Ce lo chiediamo leggendo il libro, mentre il lettore, sussurra piano, ad un altro lettore ciò che ha appena letto, con il cuore che gli batte veloce. 
Do’ al libro ben quattro abbracci, perché la storia è moderna ma contiene anche le caratteristiche del romanzo antico, perché lo stile è fluido e comprensibile e non vi sono refusi. 
Grazie all’autrice, il mondo dei vivi corrisponde a quello dei morti, e i defunti possono riposare finalmente in pace!

4 abbracci
Roberta Canu




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