Titolo: Kaelan
Autore: Cinzia La Commare
Editore: Self-Publishing
Genere: Erotic Romance
Data uscita: 22 gennaio 2018
Pagine: 357
Sinossi:
“Io sono il fondo, e non ho dovuto trascinarti. Ci sei finita da sola”.
Kaelan Baker è uno tra i più acclamati chirurghi di New York. Un medico dall’indole glaciale che si nasconde dietro a una vita schematica e trova sicurezza nelle abitudini. Eppure, tolto il camice lui cambia nome e diventa un altro. Un uomo perverso e lussurioso, che consuma le sue voglie tra le ombre delle notti newyorkesi.
Kaelan è tutte le maschere che si mette addosso, per questo non ha legami e non è amore ciò che cerca dalle donne. Lui vuole il controllo su tutto, sempre. Non ha mai rischiato di perdere la testa per nessuna, almeno fino a quando nella sua vita non arriva Hannah: audace, seducente, tenace, bellissima e… troppo giovane.
Ma chi può essere Kaelan con lei?
NB: il romanzo contiene scene di sesso
Recensione:
Per chi mi conosce sa che quando ho davanti una storia che mi prende, in pieno, non mi lascio sfuggire nulla e per nulla intendo proprio tutto, presentazione, ringraziamenti.
La presentazione di Alessia Garbo è stata così illuminante che non ho potuto fare a meno di buttarmi dentro queste pagine che mi hanno rapito dalla prima fino all’ultima parola.
Premetto che avevo questo ebook già da un po', ma come mi capita spesse volte in questo periodo, acquisto ma poi per un motivo o per un altro non riesco a leggere subito.
Quando ho deciso di aderire al review party di Hannah non ho potuto più lasciar perdere, quindi prima della sua lettura ho ritenuto indispensabile conoscere lui Kae, perché dovevo capire ciò che porta Hannah a desiderare di tornare da lui.
Oddio!!! leggendone le sinossi non è difficile capirlo, ma voglio sviscerare e sfatare quel luogo comune che designa la donna come un oggetto, schiavizzata e mai del tutto amata.
Kaelan non è un uomo facile da capire, se non volete odiarlo, come credo che a molte/i succederà, penso dobbiate mettervi nei suoi panni.
Come ho più volte ripetuto, non è facile accettare atteggiamenti, modi, usi di chi ne fa una consuetudine non comune, insolita, siamo così abituati a giudicare e a disprezzare chi la vita la vive al limite dell’eccesso e dell’illecito che sicuramente saremo pronti a disprezzare e provare disgusto per Kaelan.
-Non c’erano molte cose, eppure le mie mani stavano continuando ad afferrare di tutto – penne, matite, ancora le stesse penne di prima – fuorché quel dannato telefono, e c’era un unico colpevole per lo stato d’agitazione nel quale versavo: il suo sguardo. Lo sentivo scorrermi sulla pelle di continuo, scavava sotto alla mia armatura e rendeva i miei gesti smaniosi. L’avvertivo come fosse una calda carezza che mi scivolava sul viso, anche se lei non mi stava affatto toccando e non le avrei mai permesso di arrivarmi così tanto vicina; per quanto lo desiderassi, non sarebbe mai accaduto nulla di simile tra di noi.-
Eppure io ho avuto così tanta difficoltà a giudicarlo, a ritenerlo ignobile, mi è parso, in varie occasioni, bisognoso di essere capitato e accettato per quello che è. Conoscerlo ve lo farà sembrare anaffettivo eppure è stato travolto da Hannah al punto tale che...
-Aveva il profumo di un frutto selvatico, uno di quelli così buoni all’olfatto da indurti a mangiarli con voracità, salvo accorgerti troppo tardi che erano tossici. E lei… lei era talmente incantevole che prima o poi mi avrebbe portato alla rovina. Lo sapevo, ma comunque non ero capace di smettere di volerla. Tanto meno di allontanarmene e lasciar perdere, come invece avevo fatto centinaia di volte con molte altre. Desideravo soltanto farla mia ancora e ancora.-
Non sono masochista, non abbraccio uno stile di vita alla Kaelan, ma ho visto in quest’uomo, un uomo che anela a quel qualcosa che, chissà perché, non ha mai conosciuto
«Io voglio che…», le sfiorai il seno con un dito e la sua pelle si coprì di brividi, «ogni tuo ansimo, ogni gemito, e ogni tuo brivido siano miei». Mi chinai a baciarla. «Che le tue labbra, la tua lingua, e ogni tuo bacio siano miei». Allungai una mano sulla sua, ne accarezzai il palmo e intrecciai le sue dita alle mie. «Voglio che le tue dita, ogni tua carezza, e ogni tuo sguardo siano miei». Accostai il viso al suo collo e lo annusai. «Voglio che ogni tuo sorriso, il profumo dei tuoi capelli, e ogni centimetro della tua pelle siano miei». Spinsi il bacino contro il suo, gemette e le portai un dito sulla bocca. «E voglio che ogni battito del tuo cuore, ogni tua voglia, e ogni tuo pensiero siano miei».
Non giudico né voglio essere giudicata, però siamo onesti ognuno vive la vita come più la desidera, nella maniera che più gli/le aggrada, l’importante è non essere cattivo/a, non fare del male senza alcun consenso, soprattutto non giudichiamo chi non ha conosciuto l’amore.
-In quel momento avevo davvero un dannato bisogno che lo facesse, ma ne ero innamorato? Davvero? Dannazione! Come si può distinguere qualcosa che non si è mai conosciuto?-
Kaelan e Hannah vi porteranno in luoghi in cui vivrete sempre col respiro incastrato nella gola, ci sarà un capitolo diviso in due in cui toccherete con mano la sofferenza di Kae ed è proprio lì che il vostro cuore si volgerà pronto a sostenerlo per non farlo sprofondare.
-Gli diede un bacio, senza alcuna curiosità di sapere ciò che accade dopo che la scritta “fine” è apparsa sullo schermo.-
Una storia che deve essere letta con una mente non bigotta ma aperta, non giudicante ma conciliante, non con disprezzo ma con rispetto verso ciò che non si conosce.
Una scrittura decisa, coinvolgente, appassionante e allo stesso tempo sconvolgente.
Una storia da LEGGERE.
Per me 5 abbracci
Saluinadia



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