Titolo: Enemy Game a letto con il nemico
Autore: Angela D'Angelo
Editore: Self-Publishing
Genere: Sport Romance
Data
uscita: 26 aprile 2019
Pagine: 359
Pagine: 359
Sinossi
Quando l’attrazione diventa incontrollabile, la passione supera qualsiasi rivalità sul campo
Arrogante.
Presuntuoso.
Superficiale.
Nicola Zanini rappresenta tutto ciò che Cristina De Santis odia in un uomo.
C’è di più: il pivot dell’Olimpia Basket è l’avversario più pericoloso del campionato, il realizzatore migliore della stagione e… il nemico giurato di suo fratello Edoardo, capitano della Stars Roma.
Purtroppo ha anche un fisico mozzafiato, uno sguardo magnetico e un sorriso per cui le donne farebbero follie.
Ma non Cristina.
L’ex promessa della pallacanestro femminile è decisa a non rivolgergli la parola.
Il Vichingo della A2 è determinato a conquistare la sorella del suo più temibile rivale.
La partita ha inizio, ma in ballo c’è molto più della vittoria.
Una donna che ha già visto fallire i propri sogni può fidarsi di un uomo? A maggior ragione se è il nemico?
Un storia sofferta come una finale.
Un canestro vincente all’ultimo tiro.
Un incontro in cui l’arbitro è soltanto il cuore.
Recensione:
Eccomi a parlarvi di “Enemy games”di Angela D’Angelo primo volume della serie Matching games, storia bellissima,dolcissima ed emozionante.
Non lasciatevi fuorviare dalla cover e dalla sinossi, questo è sicuramente un romanzo incentrato sullo sport, ma c’è anche moltissimo di più.
Nicola pivot della squadra Olimpia, Cristina ex giocatrice, sorella di Edoardo capitano della squadra rivale.
Il loro primo incontro è fuoco pure, l’attrazione li colpisce in pieno e l’amore è dietro l’angolo, ma insicurezza, paura e mancanza di fiducia ci terrà con il fiato sospeso.
“La cosa di cui riusciva a essere pienamente consapevole erano le braccia di Nicola intorno al busto, il suo petto contro la schiena. La abbracciava in quel modo da almeno mezz’ora, facendola ondeggiare al ritmo delle canzoni che amava, soffiandole sul collo spiegazioni che lei fingeva di comprendere.”
Non avevo mai letto nulla di questa bravissima autrice, che ha saputo tessere una trama in perfetto equilibrio tra amore, erotismo e ironia. Scrittura molto elegante, scene di sesso che non risultano mai volgari ne eccessive.
Le ambientazioni e le scene sportive descritte accuratamente e molto
dettagliate. Ho amato Cristina, è vissuto con lei la sofferenza di non poter esaudire il suo sogno, ma Nicola l’ho amato , mi è piaciuto come ha costruito il suo personaggio, un duro dal cuore buono, pronto a far fronte ad ogni insicurezza e paura di Cristina.
«Sto cercando di non sentirmi offeso» ringhiò. Le aveva appena offerto il suo cuore e il suo sostegno e lei li aveva calpestati, ostinandosi a considerarlo un uomo che non poteva donarle nulla oltre il suo corpo. «Se mi incazzo, non ci sono dubbi che fuggirai a gambe levate.»
È uno dei libri più belli è emozionanti che ho letto in questo periodo, intenso emozionante, storie che ti lasciano la voglia che non finiscano ma che allo stesso tempo non vedi l’ora di arrivare alla fine curiosa di sapere cosa si è inventata l’autrice per darci un lieto fine all’altezza, devo dire che non ha deluso le mie aspettative.
Consigliatissimo a chiunque abbia voglia di leggere una bellissima storia.
Per me cinque abbracci
La vostra Luceliu
Eccomi, ci sono anch'io a parlarvi di questa nuova storia che vede protagonisti, cestisti che lottano per i playoff ed accedere così alla serie A, ma non solo.
Eccomi, ci sono anch'io a parlarvi di questa nuova storia che vede protagonisti, cestisti che lottano per i playoff ed accedere così alla serie A, ma non solo.
«Cristo, sei…» Le
labbra di Nicola trovarono le sue con disperazione. La sua lingua le invase la
bocca, la esplorò senza ritegno. Selvaggio, impetuoso, disinibito, la trascinò
in un bacio febbrile.
La prima volta che ho letto di Angela D'Angelo è stato quando ha pubblicato Sangue Amaro.
Il suo stile diretto, fluido e scorrevole mi ha affascinata da subito.
Quando su facebook è girata la notizia del review party di questo suo nuovo romanzo, non mi sono fatta sfuggire l'occasione di leggerlo e, come sospettavo, non sono rimasta delusa, anzi!!!
È stata l'occasione che mi ha confermata la bravura di quest'autrice.
I protagonisti sono descritti in modo preciso, dettagliati in ogni particolare, che mi è sembrato di essere lì tra gli stessi luoghi di Nico e Cri.
Nico è assolutamente sexy, maschio, virile e irriverente, ma....
«Piccola» sussurrò, mentre lei gli si accostava ancora di
più, quasi volesse sfondargli il petto e rifugiarsi da qualche parte nei pressi
del suo cuore.
La baciò come non aveva mai fatto. Un bacio bagnato, sporco
e disordinato, disperato e al tempo stesso carico dell’euforia che gli aveva
incendiato il petto e fatto esplodere il cuore.
Cri è adorabile, bella, tosta, ma anche tanto insicura, però....
«Non hai bisogno della speranza» sentenziò, rinsaldando la presa sulle sue ciocche. Si stava aggrappando a lei con un’intensità che la scosse. «Hai me e io ho te. Questo è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.»
«Non hai bisogno della speranza» sentenziò, rinsaldando la presa sulle sue ciocche. Si stava aggrappando a lei con un’intensità che la scosse. «Hai me e io ho te. Questo è tutto ciò di cui abbiamo bisogno.»
Non date per scontato che sia solo la solita classica storia tra due che si incontrano, con lui meraviglioso e lei stupenda ma che gli tiene testa, Enemy game va oltre questo e per poterlo appurare non dovete fare altro che leggerlo, sono certa non ve ne pentirete.
Scoprirete, come me, che ci sono tante emozioni, si mettono in gioco tanti sentimenti e che la forza per stare bene non dipende solo da un cuore innamorato, ma anche da chi ti fa stare bene con la sua vicinanza, sia esso maschio o femmina, fratello o amica.
Ho amato ogni parola, ogni battibecco, ho riso davanti a delle scene che vedono Cri, nella donna che molte di noi vorrebbero essere.
Enemy game non parla solo di uno sport, non parla solo di un amore, ma parla anche di amicizia e di affetto fraterno.
«Ti voglio bene.» La voce le uscì flebile e incrinata. Non
era riuscita a trattenere il suo malessere, ma non se ne preoccupò: a
prescindere da qualsiasi litigio e nonostante tra lei ed Edoardo le cose non
fossero ancora risolte, lui era e sarebbe sempre stato la sua casa. Tra quelle
braccia era al sicuro e poteva lasciarsi andare. «Anch’io ti voglio bene,
sorellina.»
Ecco questo è Enemy Game-a letto con il nemico. Io l'ho divorato, voi cosa aspettate???
Anche per me 5 abbracci
Buona lettura, alla prossima.
Saluinadia




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