Titolo: “Il caso dello studioso seducente" (I misteri di Middlemark
Vol. 1)”
Autore: Tara Lain
Traduzione: Cristina Massaccesi
Casa Editrice: Dreamspinner Press
Genere: Mystey/Suspense
Data di uscita: 7 maggio 2019
Pagine: 217
Sinossi:
Il dottor Llewellyn Lewis ha una doppia vita: è allo stesso tempo un impacciato ma stimato
professore di storia e l’appariscente Ramon Rondell, famigerato autore di sensazionalistiche teorie
storiche. Ramon è il primo a mettere gli occhi su un irresistibile ballerino in un club, ma tocca a
Llewellyn incontrare l’assistente universitario Blaise Arthur in un’occasione formale: la cena in onore
di Anne de Vere, una discendente di Edward de Vere, diciassettesimo Conte di Oxford, sospettato da
alcuni di essere il vero Shakespeare. Anne vuole che Llewellyn dimostri questa teoria, sebbene molti
abbiano già tentato di farlo senza risultato, ed è pronta a fare una generosa donazione alla Middlemark
University in caso di successo.
Per Llewellyn questa potrebbe anche essere l’occasione giusta per conoscere meglio Blaise.
Non tutti pensano che Llewellyn debba accettare l’incarico o il denaro. Tra fratelli in lite, mecenati
rivali, colleghi gelosi e avidi amministratori, chiunque potrebbe tentare di sabotare la sua ricerca… e
qualcuno è anche disposto a uccidere per riuscirci.
Quando Anne de Vere viene trovata morta, la polizia sospetta che sia Blaise l’assassino, e soltanto il
timido, balbuziente professore che ha conquistato il suo cuore potrà provare il contrario…
Recensione:
Ho amato tantissimo la serie Storie d’amore a Laguna e speravo che anche per questa fosse lo stesso.
Devo dire che come inizio non c’è male e proverò a parlarvene senza fare troppi spoiler.
Partiamo dai personaggi e iniziamo con il dottor Llewellyn Lewis, professore di storia. Lui è uno dei
due protagonisti principali e definirlo quantomeno bizzarro forse è poco. Viene descritto come
intelligentissimo, nonostante una spiccata inettitudine sociale e una vistosa ottusità nei confronti delle
persone, tanto che non me lo ha fatto percepire come tale.
L’altro protagonista è Blaise Arthur, assistente universitario alla facoltà di inglese, più giovane di
qualche anno di Llewellyn, è circondato da un mistero che si svelerà strada facendo. Questo
personaggio mi è sembrato più realistico, nonostante io abbia preferito il professore, anche con tutte
le sue contraddizioni.
Ramon Rondell invece è un personaggio che, a mio avviso, avrebbe dovuto essere più approfondito
e non lasciato così in disparte.
Il mistero da risolvere è la parte che mi è piaciuta di più, ben strutturata, credibile, con la giusta dose
di suspense e un colpo di scena finale davvero inaspettato.
Nel complesso un libro abbastanza gradevole, che tuttavia non mi ha convinto fino in fondo, ma del
quale vi consiglio la lettura, anche per farvi un vostro parere personale.
3,5 abbracci
Alla prossima, la vostra Aylen.



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