SINOSSI
È una notte come tante altre, nel parcheggio interrato del St. Mary
Hospital di Chicago, quando Adam, un giovane affetto da un male incurabile, si
introduce nell’automobile della dottoressa Amelia Eckhart, in attesa del suo
arrivo. Vuole rapirla, per poi partire all’inseguimento di uno strano richiamo
che risuona da tempo nella sua mente. Questa voce insistente e ossessiva lo
esorta a trovare un’entità astratta, una solitaria rosa rossa, che racchiude in
sé una promessa di salvezza e di speranza.
In una notte come tante altre, Adam gioca la sua ultima, illogica carta per
cambiare un destino che sembra già scritto, portando con sé la donna della
quale è segretamente innamorato.
Perseguitato dagli orribili ricordi di un passato da dimenticare, prostrato
dall’aggravarsi della malattia, terrorizzato da una spaventosa figura che li
osserva e li insegue, in attesa dell’occasione per fermarli, Adam affronta la
battaglia definitiva per un futuro cui non è ancora pronto a rinunciare.
In una notte come tante altre, la realtà si confonde con la follia, nella
ricerca di un’ultima possibilità di scelta.
RECENSIONE
Una rosa. Un’unica, singola rosa. È sola. Attorno a lei l’erba è
bruciata dal sole, il terreno è riarso e spaccato in crepe aride e profonde.
Tutto, attorno a lei, è morte. Ma lei è viva. Respira. Pulsa. I suoi petali
sono turgidi. Dove tutto finisce, lei resiste. Ancora, respira. E si erge al di
sopra di ogni cosa, al di sopra di tutti. Un occhio di sangue che toglie il
fiato, che abbatte i pensieri, che annienta il dolore. Un miraggio di salvezza
così forte e così fragile, tenue come un sogno, evanescente come un’illusione.
Eppure, lei è lì e continua ad aspettare. Paziente. Silenziosa. Ferma nello
spazio e nel tempo. Ma è necessario fare in fretta, perché la rosa sta morendo
E, quando anche l’ultimo petalo cadrà a celarsi fra gli steli d’erba
ingialliti, allora la speranza sarà perduta. Infinite esistenze all’interno di
una piccola, fulgida rosa. Oppure, una sola vita. Una rosa per una vita. Una
rosa per la mia vita.
Quando ho letto la sinossi di NIENTE DA PERDONARE mi
sono lasciata prendere dalla frenesia di immergermi in questa non facile
storia. E il prologo mi ha lasciata strabiliata da subito, tanto da rileggerne
ogni parola non una, non due ma per ben tre volte senza stancarmi mai.
Per chi ha letto altre mie recensioni sa che non amo
raccontare la sintesi di cosa ho letto, ma amo, particolarmente, mettere nero
su bianco le molteplici emozioni che ogni autore è capace di suscitare in me. E
quale modo migliore, se non esprimerle con le stesse parole di Livia?
(Lei arrivò con la pioggia. Intrecciò le dita alle sue e prese a
camminare, e lui con lei, perché questo dovevano fare… e dovevano farlo
insieme).
Vi premetto che Livia Snow ha detto nei suoi
ringraziamenti che ha ripreso questa storia per modificarla, per darle un’impronta
diversa, virandola – in modo molto soft – verso un’impostazione un po’ più
inquietante. Credo ci sia riuscita ampiamente, mi spiace solo non aver letto la
prima versione, per poter fare dei confronti, ma va bene lo stesso.
Dammi tempo, troverò il coraggio di spiegarti...
Resta qui, resta con me. Non voglio che tu vada là fuori, da
sola.
Disprezzami, odiami, tutto quello che vuoi… ma dammi una
possibilità. Dammi un’ultima occasione di scelta. Puoi farlo, Amelia?
Allora se siete intrigati dal paranormal, se vi
stuzzica scoprire cosa nasconde ognuno di noi, allora non perdetevi in futili
ripensamenti e immergetevi in questa storia tra due protagonisti, uniti l’uno
all’altro, nonostante tutto, che anelano a vivere guidati dall’amore e dalla
speranza.
«Scusami…» dico. Per non essere riuscito a non piangere. Per
quello che ti ho fatto. Per averti mostrato ciò che di orribile si nasconde
dentro di me. Per amarti così tanto da non riuscire a dirtelo.
Lo stile dell’autrice è impeccabile e straordinario,
ogni parola è un’autentica emozione che possa essere speranza, angoscia,
follia, paura, amore, ma sempre un’emozione unica. Se avete seguito il nostro
blog, nella presentazione del cover reveal alla sinossi sono stati aggiunti 2
estratti, a me il secondo è entrato nel cuore commuovendomi fin dentro l’animo.
‘E io ti amavo, Amelia. Ti amavo di un amore così
impossibile da non poterlo nominare, così assoluto da non poterlo concepire,
così vitale da avere la forza di sostenere il mio respiro, anche quando non
avrei dovuto più essere in grado di andare avanti’.
Allora non indugiate oltre, seguite il mio consiglio e
tuffatevi in questa meravigliosa storia, Adam e Amelia vi incanteranno come vi
incanterà l’intero loro viaggio. E’ con le parole di Livia che vi dico grazie
dell’attenzione e alla prossima.
Saluinadia
Spero che questo strano viaggio vi abbia fatto compagnia e vi
abbia lasciato il messaggio di speranza e amore che ho cercato di condividere
con voi.
Per me 5 abbracci



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