Titolo: Bruised
Autore: Federica
Caracciolo
Editore: Triskell
Edizioni
Data uscita: 7
marzo 2018
Formato ebook:
5,99€
Cartaceo: 12,00€
SINOSSI
"Mi chiamo Lele.
Non Raffaele, né Raffa, Raf o qualsiasi altro
nomignolo stupido. Li odio a morte. Come molte altre cose, a dire la verità.
A parte Bianca, naturalmente.
Lei è la sola che mi faccia desistere dal
restare chiuso nella mia stanza in eterno.
Oltre a lei, tanto, fuori da quella porta ci
sono solo frotte di adolescenti sfigati, passatempi discutibili e la mia
famiglia insopportabilmente perfetta. E poi, c'è Dean. La creatura più ottusa
che abbia mai messo piede su questa terra. Superficiale, borioso, inutile. È assolutamente
inspiegabile, dunque, che io passi le notti a sognarlo e i giorni a cercare di
togliermelo dalla testa, no? Inspiegabile e dannatamente pericoloso perché, per
giunta, è il ragazzo dell'unica persona che conti per me. Bianca, appunto.
Sempre lei, certo. Perché tutto il mio mondo gira intorno a lei.
Lei, che adesso ha avuto la splendida idea di
andarsene e mollarmi qui da solo, senza preavviso, con un viaggio in Irlanda
saltato e il suo ragazzo che, nei ritagli di tempo tra una sessione in palestra
e la venerazione per la sua moto, mi tampina senza ragione apparente,
minacciando con la sua presenza irritante il mio già precario equilibrio
mentale.
Io non ho bisogno di lui, non ho bisogno di
Bianca. E nemmeno dei miei.
Che poi, se ci penso seriamente, si sta bene
anche da soli. Anzi, si sta molto meglio."
RECENSIONE
Graffiato,
ferito, offeso. Questo il significato del titolo di questo libro. E molti degli
attori in questa opera di Federica Caracciolo sono proprio così. Non sono
solita leggere storie con protagonisti cosi giovani, diciassette/vent’anni,
tuttavia, quasi non trovo le parole per descrivere quanto ho amato questo
libro.
Si
narrano le vicende di un gruppo di giovani, tra questi ne spiccano quattro:
Raffaele detto Lele, la voce narrante, la sua amica Bianca, Daniele detto Dean
e Morgan personaggio che Lele conosce tramite un social.
C’è
molta ironia in queste pagine, ma anche tanto amore e amicizia, quella vera,
quella che resiste alla lontananza, alle liti.
Penso
che avere qualcuno che ti tratta come se fossi ancora un bambino tra le mura di
casa, lontano da occhi indiscreti, non sia poi così terribile.
Un tema
affrontato nel libro è il rapporto con la famiglia, le difficoltà di farsi
capire, farsi vedere dai propri cari, spiccano nelle parole di Lele,
nel momento in cui vorresti dire delle cose e non ci riesci, temendo il
rifiuto.
Se non
riesci a trovare sostegno nemmeno da chi ha deciso consapevolmente di metterti
al mondo, allora non c’è speranza di trovare qualcuno a cui importi chi sei
davvero.
Lele è
un diciassettenne alle prese con l’amore e non sa come muoversi, pieno di
insicurezze tipiche della sua età.
Non siete voi a non piacermi, sono
io che non mi piaccio, neanche un po’.
Un
altro tema affrontato è la transessualità, e viene fatto con delicatezza, cosa
che ho molto apprezzato.
Mi
chiedo se l’amore abbia davvero un genere o se, forse, non siamo fatti per
amare e basta, solo per completarci. Così, semplicemente, senza pensarci
troppo.
Una
storia che mi ha colpito e che ho letto tutta d’un fiato e voglio fare i
complimenti all’autrice per la scorrevolezza delle sue parole e la mancanza di
refusi. Un libro di formazione, un’ode all’amicizia, all’amore e alla
consapevolezza di voler e dover lottare per i propri diritti. Concludo con una
frase del libro che trovo estremamente vera.
Non
siamo nessuno senza le persone che amiamo.
Alla prossima
Aylen



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