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SEGNALAZIONE USCITA: Le mele e il miele - Silvia Iside


Titolo: Le mele e il miele

Formato Kindle: €3.49

Formato Cartaceo: €9.99

Data di uscita: 20-10-2021

Genere: narrativa generale


Trama: 

A Cristina piacevano le mele e il miele, questo il significato del titolo che, con una sfumatura di fiabesca poesia, ci porta dritto al cuore della vicenda: un amore tutto al femminile del passato che riprende forma in un presente dai contorni sfumati come un acquerello.​

Nessuna fiaba per Sally, la pragmatica protagonista che incontra (per caso?) la sua vecchia fiamma, forse l'unica che l'abbia fatta sentire viva. Gli anni sono trascorsi eppure la bellezza non è sfiorita, o forse c'è bellezza anche nella sconfitta e nella solitudine che porterà le due donne a riallacciare la loro difficile relazione. Qualcosa però resta nell'ombra, o qualcuno: un pericolo incombe, una presenza dolce si nasconde, parole non dette e passi pesanti risuonano dietro gli angoli della sera estiva.​

La storia di Sally e Cristina trova la forza nel suo essere silenziosa, provinciale, triste e languida, ma contiene un grido di speranza che ci esorta a non smettere mai di combattere.

RECENSIONE: Il mondo perduto – tra sogno e realtà di Federico Mastrodomenico


 

Titolo: Il mondo perduto – tra sogno e realtà

Autore: Federico Mastrodomenico

Editore: Lupi editore

Genere: Narrativa generale

Data di pubblicazione:  28 aprile 2021

Romanzo: Autoconclusivo

Formato: e-book 2,69 euro

Cartaceo 14,99 euro

 

TRAMA

“Il Mondo Perduto” è, un romanzo psicologico; i didascalici temi filosofici, diventano progressivamente più consueti. Alla stregua di un abile pittore, l’autore descrive veristicamente i natii ambienti in cui l’asperger Antonio rivive le emozioni rimosse; incontrando i suoi esigui reali rinominati paesani sovente estinti, Mastrodomenico spazia sia nel tedioso presente che in quel radioso passato nel quale entrambi questi asperger si immergono unificandosi. Scandite dal tranquillo trascorrere delle ore di una delle ripetitive giornate castresi, le vicende di tale protagonista quasi depresso si svolgono fra luci e ombre. Principalmente nei sogni in cui egli né pensa né parla, Antonio assapora la gioiosità delle popolate contrade del borgo medioevale; annunciata anche dai profumi momentaneamente assenti o dagli inanimati avanzanti elementi, essa svanisce nel silenzioso paesino odierno tanto caro quanto ostile. Soltanto un intermedio ingenuo autistico che corre attraversando le abbandonate campagne, prospicienti Castrovalva, può arrivare a quella destinazione che esiste unicamente nel preconscio dell’asperger dotato di intelligenza straordinaria.
In questa rappresentazione particolareggiata dei propri luoghi nativi, Mastrodomenico rinuncia né ai suoi toni autoironici né al suo umorismo eccezionale; la velata drammaticità, non permea l’avvincente viaggio nel mondo perduto.
Consapevole sia delle sue potenzialità che dei suoi problemi, Mastrodomenico immagina “Il Mondo Perduto” e si prefigge di esporre ulteriormente la sua approfondita conoscenza pressoché unica della sindrome di Asperger. Nel giugno 2013, il valido scrittore inizia a stendere questo romanzo immediatamente successivo a “I Colori dell’Esistenza”. Il recentemente accertato asperger di Federico basantesi finora sulla geniale autodiagnosi, completa la triade che include pure “Essere Sé Stesso”; nel 2016, egli termina il suo quinto grande libro. Nel dicembre 2017, il quarantottenne autore si propone di distinguersi grammaticalmente anche dal protagonista e comincia la solitaria revisione matematica di “Il Mondo Perduto” per la cui bozza occorsero otto mesi.
Questo è, l’originale schema sintattico di Federico Mastrodomenico: consequenziali parole sospese solo dalla virgola che precede il termine riferibile a un inconfondibile vocabolo presente nella prima parte della frase, sezioni di periodo indicanti un soggetto, porzioni modali, proposizioni loco-temporali, incisi metaforici, due punti introducenti sia espressioni esplicative che elenchi, virgolette racchiudenti discorsi indiretti, corsivo atto ai dialoghi pensati.

“I silenziosi paesini pressoché disabitati, sovente, comunicano più di numerose voci umane. Avvolti dal riverberato scalpiccio degli scarponi impolverati da sottili detriti secolari, i padiglioni auricolari del viandante solitario raccolgono la sussurrante brezza sibilante fra le parallele fiancheggianti case; circa ininterrottamente allineate, esse esalano antichi effluvi”

“Castrovalva, abbracciando esiliantisi residenti, spande fragranze richiamanti voci estinte. Nessuno riesce a superare l’ignorato speditamente rielaborante asperger, anche percependo le polisensoriali contaminate stimolazioni. L’asperger compromette sia l’apprendimento immediato che le interazioni sociali; la normalità, inibisce qualsivoglia forma di sinestesia che si unisce alla genialità giammai regnante”

 

RECENSIONE

Non avevo mai letto un libro così particolarmente scritto bene, così ricco di energia e avventura, così pregno di emotività e interesse scientifico, interesse conoscitivo e positivo nei confronti del mondo degli Asperger, che molto spesso sono trattati con banalità e sufficienza dagli ignoranti e dai bulli. Personalmente, sapere che l’autore è un’Asperger stesso, come Antonio, il protagonista del romanzo – veristico, mi ha reso la lettura ancora più piacevole e ho teneramente teso la mano a entrambi, come fossero miei fratelli.

Le caratteristiche di Castrovalva, il luogo ricchissimo di dettagli vivi e un po’ morti, come se stessimo affrontando la ‘selva oscura di Dante’, o ci stessimo imbattendo nella lettura dell’Antologia di Spoon River di Masters, mettono in luce la bravura dell’autore che è nato proprio con il dono della mente aperta, della scrittura a tutto tondo. Si capisce subito, fin dalle prime pagine, che si tratterà di una piacevolissima scoperta, un romanzo scritto talmente bene da rievocare Einstein, anche egli Asperger, e anche Leopardi, probabilmente un’Asperger anche lui.

Un mondo onirico in questo bellissimo e ricco romanzo, che si contrappone senza schianti, a un universo reale fatto di personaggi quasi irreali al contempo, come Federico, coetaneo di Antonio.

Una storia idilliaca che ha del malinconico, un racconto lunghissimo che vuole insegnare a capire meglio l’autismo visto dagli occhi di una persona speciale, lo scrittore stesso. Io applaudo davanti a quest’opera.

“L’aggressività dell’iperattivo bambino, allor fisicamente sano, veniva unicamente placata dalla tranquillità di tale arieggiata residenza. Lui aveva spesso contegni autolesionistici o minaccianti la nostra integrità; assieme al nonno, dovevo ininterrottamente vegliare mio nipote del quale io non mi sarei più poi potuta occupare da sola.”

Mi sono sentita coinvolta emotivamente, personalmente e con amore ho letto tutto il libro senza mettermi fretta, così come ho assaporato il gusto delicato e perfetto dello stile così curato, anche difficile talvolta da seguire, perché volutamente adoperato in maniera aulica a tal punto che soprattutto all’inizio della lettura mi è parso di scorgere un’opera di Manzoni, soprattutto Storia della Colonna Infame. Gli animali sono presenti, così come i monti, la natura e Dio. La religione, soprattutto in un certo spazio in cui si parla della preghiera alla Madonna e delle rose vermiglie in cui si cita Gesù Cristo, è di una poetica incredibile e di una speranza per tutti davvero eccezionale.

Questo è un romanzo che andrebbe letto nelle scuole, negli ospedali, nei luoghi di culto, affinché chi non crede inizi a credere nell’impossibile che diventa possibile, perché i miracoli avvengono sotto varie forme grazie anche ai Santi, ma anche ai ‘piccoli grandi uomini’ come l’autore che ho avuto il piacere di conoscere anche se solo attraverso la sua magnificenza… e non è poco!

Credo che per trovarsi all’interno di questo libro, si debba avere una vocazione letteraria altissima, ma anche un’umiltà particolare, non ci deve essere superbia e pregiudizio, no. Nessuno è migliore di nessuno qui. E così dovrebbe essere in ogni situazione, no?

La sindrome di Asperger, di cui soffrono tantissimi artisti eccelsi, nomi di gran spicco tra l’altro, porta ad essere incompresi, a chiudersi in sé, ma porta anche ad essere speciali e super intelligenti, oltre che ipersensibili.

“Poi, mi lamento delle persone che sottovalutano la mia intelligenza superiore!”

È una sindrome a volte non compresa dalle persone che studiano la psiche umana, e forse in ogni bambino o adulto Asperger vi è sempre un po’ di Paradiso inconsciamente, parafrasando le parole dell’autore.

“Come me, Enrica sembra introversa. La forte personalità schizoide, però, nasconde la nostra circa normale capacità di esprimere sentimenti. Data la trasmissione genetica dell’autismo, forse, pure lei è Asperger.”

L’autore è davvero una persona che, senza mostrare il suo volto, ha messo il suo cuore in mano ad ogni lettore, e questo gli fa onore.  

VOTO IN COCCOLE: 5

FIRMA DEL RECENSORE: ROBERTA CANU

 


*Ringraziamo l’autore e la casa editrice per la copia digitale*

RECENSIONE: Memorie di un certo legame di Danka Braun

Titolo: Memorie di un certo legame

Autore: Danka Braun

Editore: Cignonero srl

Genere: narrativa generale

Data di pubblicazione: 15 ottobre 2020

Romanzo: Autoconclusivo

Formato: Ebook € 14,90

Cartaceo € 4,99

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TRAMA

1989.

In una Polonia stretta nella morsa del comunismo, Renata, venticinquenne istruita e proveniente dal ceto medio, si innamora di Robert, che di anni ne ha ventinove.

Robert sembra il principe azzurro: ricchissimo, bellissimo, brillante e con un luminoso futuro da stimato chirurgo. Ma Robert è anche un cinico manipolatore, un maschilista, che usa le donne per il proprio piacere. E con lei è chiaro fin da subito, non cerca nulla in più di un’avventura, per tenere impegnate le giornate che mancano alla sua partenza per Boston, dove lo aspetta una delle più rinomate cliniche statunitensi.

Renata sa che dovrebbe stargli lontana, ed è lui stesso a dirle che dovrebbe disinnamorarsi e alla svelta. Ma non può fare a meno di sperare che quegli incontri di passione che li uniscono per poche ore alla settimana, si trasformino in qualcosa di più, una storia d’amore degna di un romanzo.

2000

Undici anni dopo, Renata, vedova e con un figlio a cui badare, ha dimenticato quella storia durata pochi mesi. La Polonia sta risorgendo dalle sue stesse ceneri, e anche per lei si prospetta una vita nuova: sta per risposarsi con Andrzej, un uomo fedele e tranquillo che sarà un ottimo padre adottivo per il suo bambino. Tutto sembra andare a gonfie vele fino a quando, alla festa per il loro fidanzamento, Andrzej si presenta con un vecchio amico che non vedeva dai tempi del liceo: Robert.

A Renata basta guardarlo per capire che la chimica tra loro è rimasta immutata, che quei pochi mesi trascorsi insieme hanno significato più di quanto voglia ammettere. Robert, ormai quarantenne, ha lo stesso fascino ambiguo di undici anni prima. Ma Renata non è più la ragazzina ingenua di una volta. Non è più disposta a cedere, sa come non farsi manipolare.

Ci sono certi legami che pur impossibili, superano ogni barriera, abbattono i muri. Anche quelli del tempo, anche quelli del cuore.


RECENSIONE

In questo racconto ci catapultiamo in un lasso di tempo che va dal 1989 al 2000, ci troviamo a Cracovia in Polonia dove il comunismo sovietico regnava sovrano dando non poche difficoltà ai suoi abitanti. Qui, conosciamo Renata e Robert uno l’antipodo dell’altro. Robert è uno sciupafemmine, lo è da giovane e lo sarà sommariamente anche nella sua vita da adulto, conosce Renata poco prima di partire per l'America, lei si innamorerà perdutamente di lui anche se sa già che è un amore a senso unico e destinato a finire. 

Gli anni passano ed entrambi vivranno la propria vita fin quando un caso, un incontro fortuito non li farà rincontrare mettendo in moto dinamiche e situazioni che scoprirete man mano leggendo. Le cose fra loro non saranno affatto semplici: rancori, paure, dubbi metteranno a dura prova un rapporto già di per se instabile, ma quando è il  cuore a comandare non puoi far altro che ascoltarlo e seguire quello che ti dice pur sapendo di rischiare di farti male. 

Il racconto è scritto molto bene e fluido nella sua lettura, privo di quei paroloni che a volte rendono pesante un libro e annoiano. 

Mi sono ritrovata molto in Renata, una mamma che prima ancora di sé stessa mette avanti la felicità e il bene del proprio bambino, vuole e pensa che il suo bambino abbia bisogno di un buon padre adottivo, mette da parte sé stessa pur di vivere una parvenza di normalità e stabilità. Capisco le sue preoccupazioni e le sue paure e il rancore che prova per quell'amore perso che gli ha spezzato il cuore. 

In Robert ho intravisto un po' di superficialità nel catalogare le donne, è un uomo molto schietto, ma non ho apprezzato i modi. 

Lo scrittore è stato molto bravo a esprimere i sentimenti di entrambi, i pensieri sono nitidi e chiari. Il libro racconta una storia che parla di seconde possibilità, di cambiamenti, di ritrovamenti, scelte… una lotta continua tra testa e cuore dove la scelta non è mai scontata.


Per me 4 coccole

La vostra sogniappesi

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale.*

SEGNALAZIONE USCITA: La ragazza che ascoltava De André di Sandra Faé


Titolo: La ragazza che ascoltava De André
Autore: Sandra Faé
Genere: Narrativa generale
Editore: Maratta Edizioni
Data di uscita: 6 maggio 2020
Su Amazon in ebook, cartaceo e ku

Sinossi: 
Carlotta ama De André, una passione ereditata dal padre e ama Umberto, una passione finita male dal momento che lui l'ha lasciata. Per consolarsi si butta sul lavoro e sui macaron. Alternando i capitoli al presente e al passato, sarà una tragedia ben più grande a farle capire che quello che conta spesso si nasconde in ciò che viene dato per scontato. In compagnia di una strampalata famiglia, tra il negozio e i vestiti vintage della madre e dinamiche complesse, si riconoscono i tratti tipici delle donne, in bilico tra dramma e ironia, ogni giorno più consapevoli.

Biografia autrice: 
Sandra Faé è nata e vive a Milano dove ha un impiego part time per un'agenzia doganale.
E' felicemente sposata con Emanuele e ha due splendidi nipoti, figli della sua gemella.
Lettrice forte, ha pubblicato diversi romanzi, che sono giunti ai vertici delle classifiche di Amazon.
Dai viaggi in macchina col marito durante i quali ascoltano spesso De André è nata l'idea di questo romanzo.

NUOVA USCITA: I Corvi di Thorne Point di Veronica Eden

                        Titolo:  I Corvi di Thorne Point Autrice:  Veronica Eden Serie:  I Corvi di Thorne Point #1 Editore:  Heartbeat Ediz...