Titolo: Il mio miglior nemico
Autore:
Angelica Runa
Editore: More
Stories
Genere: Young
Adult
Data di pubblicazione:
21 gennaio 2022
Romanzo autoconclusivo
Formato:
Ebook € 2,99 - Cartaceo € 11,99 - Disponibile in KU
TRAMA
Reduce da tre anni di brutti scherzi e
angherie, quando Lively Ford giunge alla Baylor University desidera solo
lasciarsi il passato alle spalle. Tutto ciò che deve fare è integrarsi nelle
Delta, una confraternita femminile, e stringere nuove amicizie.
Quello che non deve assolutamente fare, invece,
è pensare che l’artefice di tutti i suoi problemi viva proprio nell’edificio di
fronte…
Reed Hamilton è brillante, sagace e non ha
paura di esporsi.
Convinto che quella stessa bambina con cui
giocava da piccolo, Lively, la sua migliore amica, abbia minato il suo percorso
verso l’olimpo delle star del football, Reed ha passato gli ultimi tre anni a
escogitare modi per farle pagare i suoi sbagli. Ritrovarsela nello stesso
campus, per di più come vicina di confraternita, lo spinge a ideare un altro
piano per vendicarsi. E quale scusa migliore della guerra tra le due
confraternite, Zeta e Delta, può mettere definitivamente la parola fine alla
loro amicizia?
Tra uno scherzo e l’altro, Reed, con il suo
sorriso furbo e le tasche piene di scuse da accampare, pare spuntare ovunque.
E, anche se Lively sa di dovergli stare alla larga, non può ignorare il fatto
che, ogni volta che si punzecchiano, c’è una parte di lei che si risveglia.
Quella stessa parte che anche Reed credeva di aver seppellito.
Ma quando una sera il passato bussa alla porta
della Zeta e Reed scopre la verità, capisce che quella che dovrà giocare è una
partita che non può permettersi di perdere…
RECENSIONE
Un romanzo difficile per me da
recensire.
La trama fornisce abbastanza
elementi senza bisogno di ulteriori dettagli della storia e del rapporto fra
Reed e Lively.
La scrittura di Angelica ha reso la
lettura facile, scorrevole e veloce, la storia affascina, prende molto, diverte
nelle interazioni fra le confraternite, si scorre pagina dopo pagina alla
ricerca di cosa sia successo tanto da far generare questo abisso fra Reed e
Lively, da originare tanto odio e tante cattiverie.
“Resto a guardarla negli occhi, senza dire niente. Come da
bambino, quando ne combinavo una delle mie e la cercavo solo per potermi
specchiare in lei e sentirmi meno solo.”
Eppure pur essendo affascinata e
immersa nella storia, pur trovando davvero piacevole questa lettura, non lo so non
mi ha persuasa fino in fondo.
“Lui doveva andare per la sua strada, io per la mia.
Dovevamo dimenticarci l’uno dell’altro, di Roland, di Madison, di Asher.
Dell’urto della vita che ci ha spazzato via.”
Se analizzo un po’ la questione,
credo che il motivo siano stati i personaggi: la spiegazione è nelle parole che
Lives dice a Reed, quando questi scopre la verità e le chiede perché non gliela
abbia mai detta, parole che non posso riportarvi per non darvi spoiler, ma che
si possono sintetizzare in fiducia e credere.
Non sono riuscita ad immedesimarmi
in Reed, pur capendo il suo sentirsi tradito, non ho potuto condividere la sua
animosità e la sua cattiveria, il suo dover rendere la vita di Lives un
inferno, portandole via tutto.
“Credevo […] che tre anni di umiliazioni e scherzi tremendi
le fossero bastati per capire che le nostre strade non si sarebbero più
incrociate”
E poi nel tentativo di andare avanti
senza di lei, riesce davvero a dare il peggio di sé: attenzione alla fila per
il bagno!
“Ma chi è che ho davanti? Possibile che sia così… così…
squallido?”
Ma non sono entrata nemmeno in
sintonia con Lively: il suo essere vittima avrebbe dovuto attirare tutta la mia
simpatia, ma ho fatto fatica ad accettare la sua passività, il suo martirio,
perché di questo si tratta. Non sono riuscita a provare i suoi stessi
sentimenti e quindi a condividere le motivazioni che l’hanno portata a certe
scelte.
“Se è la guerra ciò che vuole, allora l’avrà. Non siamo più
al liceo”
E forse la mia mentalità da italiana
mal si sposa con la realtà degli adolescenti americani, perché per me la
famiglia rimane sempre il luogo dove trovare conforto e soluzione ai problemi,
e in questo i genitori dei nostri protagonisti non mi sono sembrate figure
negative o assenti.
Ora… un motivo per leggere questo
romanzo: beh ce ne è più di uno.
In primis per conoscere Angelica e
la sua dolce e divertente scrittura, in secondo per conoscere Lively e Reed,
perché al d là del capirli ed empatizzare con loro o meno, sapranno sicuramente
coinvolgervi, terzo perché è una tenera storia di amicizia e una divertente
rappresentazione degli scherzi fra confraternite.
Per ultimo perché nessuno può conoscere
le vostre emozioni di fronte ad una lettura, può solo passarvi le sue e forse
potreste essere voi, con il vostro diverso punto di vista, a riuscire a fornire
quella chiave di lettura che a me è mancata.
4 Coccole
Alla prossima coccola, Lenny
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice
per la copia digitale*
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