Titolo:
The chosen one / Il richiamo del drago
Autore: Daphne Stalwart
Editore: Self publishing
Genere:
Fantasy medievale
Data di pubblicazione: 13 marzo 2021
Romanzo:
Serie, primo volume di una tetralogia
Formato: ebook 7,90 euro
Cartaceo 14,35 euro
TRAMA
In un'epoca lontana, il destino di otto Regni
della Terra è legato a una profezia su una futura regina. La principessa
Victoria Legendragon, a capo dell'Esercito Supremo, deve oltrepassare i confini
del mondo con i suoi Cavalieri per sconfiggere Zaros, Re Oscuro della casata
Adeagon, diventando la Regina Eterna dei dieci Regni. Ella può compiere l'atto
solo sposando l'erede al trono di Wingdragon, il principe William. In un acceso
gioco di Troni, battaglie e duelli epocali, maledizioni, oscuri segreti,
ostacoli clamorosi, amori proibiti e scandalosi e ancora magia, streghe, maghi,
draghi, orchi, sirene... serpeggia il fato di una donna senza scelta. Alla
conquista del supremo... perdendo ciò che di più caro potesse mai desiderare.
RECENSIONE
Emozione, adrenalina, ma soprattutto magia!
Un fantasy ricchissimo di colpi di scena, in
cui i personaggi dai nomi molto originali, che richiamano perlopiù il termine
“drago”, si spostano di continuo e destreggiano le armi sia per andare a caccia
che per operosità di tipo bellico.
Un romanzo lunghissimo, un’avventura epocale
che rinnova lo stile ancestrale dei periodi arcani, in cui le ragazze avevano
la classica aurea da giovani per bene e possedevano quella grazia innata,
cultura e delicatezza che deliziavano sia i propri genitori che ne andavano
fieri, sia i consorti o i futuri mariti.
“Victoria fu sommersa da una carica di
adrenalina mai vista. Aris era una vecchia volpe con un’esperienza
mastodontica, sapeva dove colpire e come motivare i suoi allievi. Tra un colpo
di spada e l’altro, impartì tutti gli insegnamenti dati a Karidian il primo
giorno di addestramento per l’Esercito Supremo.”
Ma perché ho parlato di tutto ciò? Ebbene, perché
la caratteristica più particolare e visibile del romanzo, a mio parere, leggendo
con attenzione e scrutando tutti i dettagli, è proprio la naturale essenza
della persona. Ovvero, non ci si basa solo sull’aspetto fisico, estetico o
chissà cos’altro, no, vi è una profonda introspezione dei protagonisti,
principi e principesse, e ognuno è talmente vivo e reale da riuscire a essere
visualizzato come se fosse una persona in carne e ossa.
Ognuno è diverso dall’altro, c’è chi ha sete di
potere o di vendetta, anche per il fattore negativo, ovvero tra i regni ci sono
delle scissioni e delle divergenze non da poco, che sfociano addirittura
nell’odio profondo.
Vi è anche dell’ironia, quella giusta ilarità
che non rovina il testo, ma anzi lo rende speciale e non conforme al fantasy a
cui spesso siamo abituati.
Qui abbiamo un romanzo davvero perfetto sotto
tutti i punti di vista.
Ho adorato leggere la storia, sono rimasta
piacevolmente incantata come se stessi vedendo una serie TV ambientata in
un’epoca molto lontana dalla nostra, ma che allo stesso tempo offre uno spunto
sul futuro e sul presente, soprattutto.
Ci si ritrova a chiedersi come abbia fatto
l’autrice a scrivere e immaginare tutto questo, come abbia fatto la sua mente a
partorire un libro così pieno di significato e verosimiglianza, in quanto le
terre che vengono descritte, quindi i posti in cui è ambientato il romanzo,
sono realistiche in buona parte.
C’è molta fantasia ma è consapevolmente condita
da un’ottima capacità di saper rendere vero ciò che sarebbe in realtà
impossibile da concepire.
“Le loro armi si intrecciarono,
inchiodarono sguardi rabbiosi e respiri affannosi.”
Troverete esseri di ogni specie, uova di drago,
profezie, ‘scritte’ che vi faranno tenere con il fiato sospeso e vi terranno
incollati alle pagine con una curiosità sempre maggiore, in un climax
ascendente che sorprende sempre più, a ogni misfatto e azione.
Ci sono anche stati d’animo contrastanti tra
loro, donne che operano per il bene e uomini scaltri e deludenti, e poi ancora
linguaggi scurrili adatti alle farneticazioni di certi individui, che troverete
all’inizio e in seguito dell’opera, e ancora, amori che faranno battere il
cuore fino allo sfinimento, sensibilità, lussuria, erotismo accennato ma
comunque presente e non deludente o volgare.
Il tutto condito da uno stile molto, molto curato
e caratterizzazione dei personaggi davvero fortissima.
Spesso il linguaggio è colorito e spartano,
meno “aulico” o ricercato, ma questo è intensamente voluto dalla scrittrice,
che con la sua penna d’oro ci regala emozioni a non finire.
Alcuni personaggi sono irritanti, in quanto
sembrano maschilisti, narcisisti e arroganti in una maniera spocchiosa, tanto
da rendere nervose le figure femminili, che di natura sono meno invadenti e più
avvezze alla dolcezza e inclini all’amore verso ciò che è candido e pulito.
“Mantenne un profilo basso, tirò a sé il margine del cappuccio e si addentrarono tra i corpi avvinghiati in quello spazio che si confermò essere la sala principale dell’incoronazione.”
Concludo sottolineando il fatto che vi è molta
complicità tra i personaggi, e riescono a essere davvero in sintonia fra loro,
in quanto i Tornei sono il loro punto di incontro – scontro, luogo temporale in
cui il carattere forse emerge maggiormente.
VOTO IN COCCOLE: 5
FIRMA
DEL RECENSORE: ROBERTA CANU
*Ringraziamo l’autrice per la copia digitale del romanzo*



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