New York, Stati Uniti.
New York è la città in cui questa storia comincia, ma c'è un luogo in particolare che ha importanza per Dominic e Santi, i protagonisti. È il Conservatory Garden, un'ala a nord-est di Central Park. Un angolo di pace tra i giardini con stile italiano, francese e inglese.
Un luogo legato ai momenti felici dell'infanzia di Santi e dove lui si reca per sfuggire alla tensione famigliare, ma anche il posto dove per la prima volta vedrà Dominic con occhi diversi.
“All'incrocio tra la 104th e la 105th strada si ergeva l'elegante cancello in ferro che segnalava l'ingresso del Conservatory Garden. Man mano che Santi si addentrava nell'oasi di pace, rallentava il passo e poteva udire più distintamente quello di Dominic alle sue spalle. Sebbene l'angolo del giardino francese offrisse lo spettacolo di un colorato tappeto di tulipani e quello italiano una fila di meli selvatici, la parte che Santi preferiva si trovava a sud e prendeva forma nello stile di un giardino all'inglese”.
Cartagena del las Indias, Colombia.
Affacciata sulla costa settentrionale della Colombia, Cartagena diventa lo scenario della seconda parte del libro. Il mar dei Caraibi, le sue bellezze naturali, il clima mite e l'antica cattedrale sono in contrasto con l'inferno vissuto dai personaggi.
“Gli parve di udire il mormorio del mare e del vento. La finestra accanto al letto nascondeva l'esterno con una tenda bianca. Santi la scostò. Sotto di sé si aprì un panorama che in altre circostanze lo avrebbe lasciato senza fiato, ma che in quel momento lo lasciava perlopiù indifferente. Uno scorcio di mare turchese, una distesa di grattacieli sulla costa più lontana e immediatamente più vicini tetti rossastri e una cupola barocca. A giudicare dal sole alto nel cielo dovevano essere trascorse molte ore da quando aveva chiuso gli occhi, probabilmente aveva dormito tutta la notte”.
“La spiaggia era bianca e a Santi aveva sempre dato un'idea di purezza da quando, qualche mese prima, aveva convinto Carlos ad andarci. Insieme alle cupole svettanti e barocche della cattedrale di San Pedro Claver, che ammirava ogni mattina dalla finestra, era l'unica cosa che riusciva a calmarlo, a trattenerlo dal perdersi nel buio che lo avvolgeva”.
Bogotà, Colombia.
La capitale della Colombia è un luogo di passaggio per Dominic, è la città in cui tutto verrà rimesso in discussione e dove, pur di salvare il ragazzo che ama, troverà alleati inattesi e dimenticherà i vecchi principi.
“La cattedrale del centro storico su Plaza Bolivar si stagliava contro la massiccia montagna ammantata di verde e boschi. La cordigliera orientale delle Ande sbucava dal nulla e sembrava abbracciare la città in una stretta che il cielo plumbeo faceva apparire minacciosa.
Dominic si era fermato in un piccolo albergo a due stelle e da lì aveva raggiunto il cuore di Bogotà. Le stradine, le calles, erano una via di passaggio obbligata per i turisti, e anche per questo la polizia le presiedeva con attenzione. Com'era strano pensare che quegli uomini in divisa erano suoi colleghi, ma adesso per lui rappresentavano dei nemici che avrebbero potuto fermarlo, interrompere la sua ricerca”.


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