Quello che il lettore
non dice
Salve a tutti,
mi chiamo Caterina e sono una lettrice accanita, collaboro con il blog Coccole tra i libri e ho pensato di creare una rubrica per dare modo ai lettori di esprimere perplessità o apprezzamenti.
Questo non è uno spazio dedicato all’insulto, ma solo un luogo, una sorta di salotto, in cui esprimere liberamente le proprie idee. Non saranno mai fatti nomi o riferimenti specifici, ma solo considerazioni personali sulla lettura in generale.
Auguro a tutti buon divertimento.
Il
maschio alfa
Negli
ultimi anni, la pubblicazione di romanzi che hanno come protagonista un uomo tutto
di un pezzo è aumentata in modo esponenziale.
Vi risparmio un lungo elenco di titoli, perché sono sicura che ognuna di
voi ne ha sfogliati almeno un paio.
Le donne, a quanto pare, amano leggere di maschi forti, determinati, decisi e
che sanno ciò che vogliono, e io sono tra queste.
Sappiamo che i libri sono pieni di cliché (e va bene, non siamo schizzinose) e
quindi capita spesso che l’uomo in questione appartenga alla categoria sopra
citata.
Quando il nostro bel “maschione”, che fino a dieci pagine prima ci dava dentro
di brutto, senza preoccuparsi dei sentimenti né propri né della donna del
momento, trova finalmente l’amore e decide di imboccare il sentiero della
monogamia, noi tutte gioiamo, perché abbiamo acquistato il libro proprio per
sognare di un amore unico e speciale.
Il nostro uomo adesso deve solo iniziare la dolce e ingenua fanciulla ai
piaceri della vita e della carne.
Possibile che questo maschio alfa si trasformi in docile agnellino nel giro di
venti pagine?
Lo so che l’amore può cambiare le persone e che non tutte le donne sono uguali
(alcune necessitano di essere trattate con maggiore delicatezza), ma il
suddetto maschio non potrebbe insegnare all’illibata pulzella quelle cose che
ha appreso in anni e anni di carriera di scapolo impenitente con maggiore
creatività e incisività? Non avevamo acquistato il romanzo per leggere anche
della sua indole dominante?
Queste sono solo le mie personali considerazioni, ma vorrei conoscere anche le
vostre, perché a volte sono costretta a interrompere la lettura per mancanza di
coerenza.
Voi che idea avete del maschio alfa?
Pensate che debba conservare almeno in parte le caratteristiche che lo hanno
reso tale o apprezzate l’inversione di tendenza?
Catemad
I vostri commenti
Diamo il via ai vostri commenti, fateci sapere tutto
quello che non vorreste mai leggere……..ma anche il vostro pensiero sul Maschio
Alfa

Sinceramente non apprezzo molto questo genere, anche per il personaggio del maschio alfa...
RispondiEliminaCiao Diletta, grazie per il tuo commento. Sì, non è un genere che piace a tutte, ma non si può negare che ormai la figura del maschio alfa è presente in larga misura nei romanzi. Nell'articolo mi interrogo sul perché una persona che sceglie un romanzo con determinate caratteristiche possa poi accettare che questo uomo poco interessato ai sentimenti delle precedenti pulzelle, cambi drasticamente per amore. Non dico che non si possano ammorbidire certi aspetti, ma la trasformazione repentina da lupo ad agnello è poco credibile. Non è vero sempre, certo, ma spesso, per far trionfare l'amore, accade.
RispondiEliminaDa Maschio alfa ti posso dire che ho imparato a snobbare le donne "gatte morte" e con "l'effetto l'Oreal - perché io valgo", se dovessi guardare cinquanta sfumature (il film e non il libro), ti posso dire che offrono un idea dell'uomo totalmente sbagliata.
RispondiEliminaMa più che di maschio alfa sarebbe corretto parlare di donne all'altezza del maschio Alfa.
Be', in effetti bisognerebbe trattare la questione anche dal punto di vista maschile (cosa che io non posso fare per ovvie ragioni). La mia però è una riflessione sul mondo dei libri, non sulla vita ed è in chiave ironica, proprio per sottolinea le differenze che esistono tra finzione e realtà. Grazie per il tuo intervento.
Elimina*per sottolineare
EliminaI libri sono sogni, per cui il maschio alfa è un bel sogno. Vi assicuro che se lo incontraste davvero non sarebbe così meraviglioso averci a che fare. Quelli nei libri sono forti, sicuri, sprezzanti e poi si inteneriscono. In genere quelli reali possono risultare sprezzanti e basta, magari anche un po' stronzi. Ma non quel tipo di stronzo che arrapa e "porta via", proprio tratta male fino in fondo. Ciò non toglie che è appagante a volte leggere le storie con i maschi alfa che, in fondo in fondo, è possibile convertire con la forza dell'amore.
RispondiEliminaAdoro il maschio alfa e non è facile gestirlo. Sono perfettamente d'accordo sulla necessità di coerenza. Personalmente adoro anche le donne strong, ma se così non fossero mi piacerebbe vederle diventare più forti. Insomma lui non si snsturerebbe e lei di sceglierebbe un attimo! Viviamo in un secolo di gente sveglia o almeno piace pensarlo. ��
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