
Titolo: Darkness Within
Autore: Laura Pellegrini
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary Romance
Formato:
1.50 € (ebook)
13.00 € (cartaceo)
Data
di pubblicazione: 25 Maggio 2017
SINOSSI
Jonathan Maier è il cantante di una band di
successo, i Dead Strippers. Andrea Anderson, una regista della BBC, rappresenta
invece il suo incubo peggiore. Egoisti, arroganti e cinici entrambi, saranno
costretti a vivere l’uno la vita dell’altra a causa di un programma televisivo
che entrambi non hanno la benché minima intenzione di portare a termine,
condividendo così una gabbia fatta di imposizioni, sfottò, sesso e arroganza,
odiandosi, disprezzandosi, pur volendosi irrimediabilmente.
Ma si può rimanere stoici e fermi malgrado il
cuore che si sente battere nel petto?
"C’è stato un tempo in cui ho creduto che
tutto ciò di cui avevo bisogno fosse solo sesso, alcol, depravazione e musica.
C’è stato un tempo, neppure tanto lontano, in cui mi bastava salire su un
palco, suonare la mia chitarra e ubriacarmi delle urla del mio pubblico per
sentirmi un dio onnipotente e sedare i miei demoni. C’è stato un tempo in cui
la perdizione, la decadenza morale, hanno rappresentato l’unico baluardo da
raggiungere.
E quel fondo, il baratro, l’ho toccato con
mano, sbattendo in faccia al mondo il mio sorriso più dannato.
Distruggersi per non sentire, scopare per
riuscire a vivere.
Quel tempo è esistito, ma quel tempo è anche
terminato e la svolta, la luce che mi ha colpito gli occhi, porta solo un nome:
Andrea."
RECENSIONE
Iniziare un libro e avvertire sulla pelle i primi brividi di piacere, sentire
il cuore accelerare con l’assoluta certezza che quello che stai per leggere ti risucchierà
in una dimensione profonda, sono
esattamente le sensazioni che ho provato sin dalle prime battute di questo
romanzo di Laura Pellegrini.
Il tormento è ciò che toccherete con mano da subito, quello che opprime, che attanaglia lo stomaco, che mozza il respiro, quel dolore sordo che non
riesci a saziare con niente, lo stesso dolore che vive sulla sua pelle Jonathan (Nat) Maier, frontman dei Dead Strippers.
“Io sono il re decandente della perdizione
più assoluta, il figlio non riconosciuto del caos, l’amante della lussuria, il
padrone indiscusso di questo circo di psicopatici che mi circonda.”
Dannatamente bello o bello e dannato, inesorabilmente dissoluto, condito
di arroganza e vestito di disprezzo verso il mondo, lui è un rocker con la R
maiuscola, ma con quel vuoto dentro che lo risucchia lentamente; quel “nulla” che
avanza, che ci ha lasciti attoniti ne “La Storia Infinita”, quello che,
in questo caso, non riguarda lo scontro tra l’essere umano e il mondo contemporaneo,
ma una lotta contro se stessi. Il nulla della propria anima che non lascia più
spazio ai sogni, ai desideri, all’immaginazione, ai sentimenti.
Nat, a causa di un’infanzia terribile, un trauma che ha modificato il suo
vero “io”, non riesce più a provare niente: nessun sentimento, nessun emozione,
si lascia trasportare dagli eventi, risucchiato in una spirale fatta di depravazione
e alcool.
La sua storia vi trascinerà a fondo con lui, vi condurrà nelle stanze segrete
dove rinchiude i suoi demoni, circondandovi con le braccia sature di dolente
indifferenza verso tutto e tutti.
Lui è un’anima sensibile a cui hanno estirpato le ali, e seppure
cercherà, in qualche modo di risalire dal baratro oscuro in cui è precipitato,
la salita diventerà ogni giorno più faticosa.
Ma cosa potrebbe accadere dopo che sei arrivato al punto di non ritorno,
quando accetti che la vita ti passi attraverso, che ti scivoli addosso senza domandarti
che direzione possa prendere?
Succede che, nonostante tutto, la vita non è sempre crudele, anche
quando ci convinciamo che tutto ci rema contro, che lottare non porta a nulla, che
ci regali solo sofferenza, ecco che nel nostro cammino capita di “inciampare”
in qualcuno che ci fa cambiare la rotta, che davanti ad un bivio ci indichi,
involontariamente, il nuovo percorso da seguire.
Questa nuova strada avrà le fattezze di una “cazzuta” regista, Andrea, a
cui è stato affidato il compito di dirigere un programma dedicato alla band.
Lei è cinica quanto basta, indivualista e sarcastica, realista sino al
midollo, riuscirà a tenere testa a Nat dopo che sarà chiaro ad entrambi che non
hanno alcuna intenzione di cedere per primo le armi.
Si odieranno dal primo sguardo, ma l’odio non è forse un sentimento
forte quanto e più dell’amore?
Due facce della stessa medaglia, ma sarà davvero odio?
Una convivenza impossibile, nessuna mezza misura, per loro sarà un total
black o un total white.
Ma se le strade dell’amore sono tortuose, a volte impraticabili, la
passione trova sempre una scorciatoia; tra
momenti ironicamente divertenti, scanditi a ritmo di cover di canzoni famose
messe ad hoc per ogni momento dei loro incontri/scontri, e attimi di pura
passione in cui quasi sentirete i loro sospiri di piacere, Nat e Andrea
saranno, per loro stessi, e per noi lettori, due feroci, tanto care, gatte da
pelare.
I demoni e i tormenti di Nat riusciranno ad essere messi fuori la porta
della sua anima?
Scoprirlo tocca a voi, tutte le storie devono trovare la loro strada per
essere amate dal vostro cuore e sostenute dalla vostra mente, resta il fatto indiscutibile
che ancora una volta il modo di scrivere di Laura Pellegrini, così intenso, seducente,
passionale, poetico, riesce a scavarti dentro, a trasportarti in un mondo onirico,
ma così reale, riuscendo a farti sentire parte di quel grande sogno che
racconta, perchè, come diceva Freud, i sogni rappresentano la via di accesso all’inconscio,
soddisfacendo il desiderio del sognatore.
Il percorso sarà lungo, bello, affascinante e dopo avervi prima svuotato
completamente, riuscirà ad arricchirvi con la vera essenza della vita, lo scopo
primario che ogni essere umano anela: la felicità.
E voi, siete pronti a gestire questa cosa ingestibile insieme a loro?
Voto: Incalcolabile
Angela Ciuffreda
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